OGGETTO: Iperluoghi#1
Dal Dispaccio #14 del 29.11.2023
La Sala da Barba Genco frequentata dai “ragazzi” come Gianni Letta
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

Nei pressi di Piazza Navona, all’ombra della Chiesa di Sant’Antonio dei Portoghesi e ai piedi della Torre della Scimmia – di origine medievale e inglobata all’interno del cinquecentesco Palazzo Scapucci – si trova la Sala da Barba Genco. Roberto Polidori ha raccolto l’eredità di una tradizione storica tramandata da Silvano Rossi, e insieme ad Arnaldo Marini che da sempre pratica questo mestiere con grande tecnica, fondendo arte e creatività nei suoi tagli, ha dato vita a un iperluogo in cui accadono molte cose, si incrociano personaggi illustri. Soprattutto quando Roberto chiude il locale trasformandolo nel miglior cocktail bar di Roma – con i cocktail preparati rigorosamente dal maestro – riservato soltanto agli assidui frequentatori e agli amici (mentre di estate ci si sposta sulla terrazza “Le Farniente” nel palazzo accanto, ma questa è tutta un’altra storia che vi racconteremo più avanti). A proposito di personaggi illustri, di recente è stato avvistato Gianni Letta entrare da Genco per il solito taglio della barba. 

[Iperluoghi è una rubrica che appare sul “Dispaccio” nella quale Dissipatio scopre e racconta luoghi sparsi su tutta la Penisola, tra le nuvole e il sottosuolo, ben frequentati dai “ragazzi” e dalle “ragazze”].

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

Requiem per i conservatori

La questione palestinese ha messo a nudo le contraddizioni di una destra italiana che non offre alternative, mentre giura fedeltà all'atlantismo e diventa sempre più simile a quella repubblicana in stile Usa.

Ai tempi del golden power

Economico, politico o geopolitico: lo strumento noto come golden power è una prerogativa governativa molto utile, a tratti rivoluzionaria, per limitare che attori esterni possano diventare troppo influenti in Italia. Il suo utilizzo non segue canoni legislativi classici, per questo abbiamo deciso di analizzare due casi studio fondamentali.

Vittorio Feltri, l'imperdonabile

"Il mio faro è stato Montanelli, perché aveva una capacità di coinvolgere il lettore che più nessuno ha avuto, neanche io. Da Biagi, invece, ho imparato a fare i contratti. Era il più bravo di tutti a guadagnare soldi. E poi, in fondo i soldi servono. Oggi è più difficile per un giornalista, perché i giornali non vendono più un cazzo. Le case editrici incassano poco e automaticamente pagano poco. C’è poco da fare, questa è la nostra storiaccia."

Leggere lo Spazio tra le righe

Dalle armi all’intelligence, l'Italia si prepara alla crescente sfida nel contesto spaziale e cyber. Contro la minaccia proveniente dai cieli (in particolare in questi giorni si parla molto del pericolo russo) è fondamentale una risposta multidominio per garantire la sicurezza nazionale.

Arcitaliano e metafisico

Con stile sublime e fantasioso, Pietrangelo Buttafuoco dedica un panegirico a Silvio Berlusconi, trasfigurandolo in una dimensione teatrale, eterea e per questo universale.

Gruppo MAGOG