La globalizzazione spezzata

L'attuale policrisi sta riscrivendo l’ordine globale attraverso sanzioni e controlli giuridici che finiscono con il frammentare le catene del valore. Luca Picotti in "Linee invisibili" (Egea, 2025) descrive le nuove geografie della globalizzazione, dove il diritto diventa strumento di potere e linea di frattura.

Le autostrade segrete sotto gli oceani

Nascosta sotto le acque si trova una cruciale rete di infrastrutture che definisce la sicurezza energetica, la stabilità economica e l'interdipendenza internazionale. Il controllo dei flussi di dati e gas è oggi un vantaggio geopolitico fondamentale, spingendo Paesi e operatori verso la diversificazione delle rotte e l'adozione di nuove tecnologie ibride.

L'incidente Vela

Una notte di fine 1979, il buio compatto dell’Oceano Indiano veniva interrotto dal bagliore delle stelle sopra le Isole del Principe Edoardo. Improvvisamente, un lampo accecante squarciò il cielo, seguito da un secondo, più breve, che sembrò dissolversi nell’aria salmastra. Nessuna nave mercantile testimoniò l’accaduto, nessuna stazione costiera registrò anomalie. Eppure, a centomila chilometri di distanza, gli occhi elettronici di un satellite statunitense classe Vela Hotel catturarono senza batter ciglio quell’enigmatico “doppio flash”, che tradiva la firma inconfondibile di una detonazione nucleare.

Le guerre post-umane sono già qui

Il mare, con i suoi fondali inconoscibili, è stato a lungo frontiera ignota e terribile. Mentre la terra continua a colorarsi di rosso, il profondo blu marittimo si tinge di spie meccaniche, ed è un’innovazione che parte dalle grandi potenze telluriche. Russia e Cina aggiornano le loro flotte e raccontano la storia di una nuova forma di conflitto fondata sul post-umano, sull’IA integrata, sugli sciami decentralizzati e coordinati.

Il nuovo impero della cocaina

Il traffico di cocaina ha assunto nel XXI secolo una dimensione profondamente diversa rispetto al passato. Il Venezuela, ormai considerato un “narcostato”, utilizza infrastrutture civili e militari per facilitare l’esportazione verso l’Africa Occidentale, che funge da zona cuscinetto grazie alla debolezza istituzionale. Da lì, la cocaina prosegue verso i porti turchi, in particolare Mersin, sempre più citati in indagini internazionali. Per opporsi a un sistema così radicato servirebbe una risposta internazionale coordinata, che ad oggi manca. Il fenomeno del narcotraffico è ormai logistico e geopolitico, non più soltanto criminale.

Da Cold Response a Cold Cookies

È scattato il piano di difesa dell'isola da parte del Regno Danese con appoggio in ambito UE. Copenaghen cerca di blindare la Groenlandia, Washington tratta col governo locale, Pechino investe in infrastrutture, e l’isola torna al centro di una contesa imperiale. Nessuno, ancora una volta, ascolta davvero i groenlandesi.

L’Artico che si trasforma

Dal Trattato di Westfalia al nuovo scacchiere artico, il diritto internazionale si evolve tra cooperazione e tensioni. La Groenlandia diventa il fulcro di un’inedita partita geopolitica, mentre il cambiamento climatico e le rivalità tra potenze riscrivono gli equilibri globali. Sovranità, sicurezza e risorse si intrecciano in un delicato gioco di potere, dove nulla è scontato e tutto è in trasformazione.

Il ritorno della guerra ai pirati

Il conflitto fra gli Stati Uniti e gli Houthi dello Yemen, sostenuti strategicamente da Teheran, continua senza sosta, e non sembrano esserci possibilità di una sua rapida conclusione nel breve periodo; la volontà americana è quella di incrementare la pressione imposta all’Iran, come dimostrato anche dallo spostamento dei bombardieri stealth B-2 nella base militare di Diego Garcia nell’Oceano Indiano.

Pechino, una potenza sul mare

Lo sviluppo della Marina Militare della Repubblica Popolare (PLA Navy) è un tema di crescente interesse geopolitico. Il rapporto del 16 dicembre 2024 del Dipartimento della Difesa USA ha evidenziato come tale flotta sia destinata a divenire la più numerosa e potente del mondo in brevissimo tempo.

La punta dell'iceberg

La Groenlandia, al centro delle mire statunitensi, diventa il perno di una strategia volta a proteggere il continente nordamericano e contrastare le ambizioni di Russia e Cina. Questo progetto, foriero di tensioni tra alleati, rivela il progressivo sgretolarsi delle illusioni sul diritto internazionale, che cede il passo alle crude dinamiche di potere delle grandi potenze.

Serve un Ministero della marina

Dopo il Nord Stream, ad oggi quasi confermata la mano ucraina, e i tentativi Houthi nel Mar Rosso, continua la guerra subacquea. Dai Baltici al Mare d’Irlanda continuano i tentativi russi di disturbare, perlomeno, le “occidentali” linee strategiche di comunicazione. Il Governo italiano tenta più che onorevolmente e con criterio, per la prima volta dopo tanti anni, di resuscitare la marittimità: un suo atavico connotato strategico.

Il ritorno della geopolitica globale

Dal rimosso storico all’abuso corrente, la geopolitica emerge dall’ombra e si riafferma come pratica ineludibile. L’antologia di Giuseppe De Ruvo - Storia e filosofia della geopolitica - edita da Carocci, scandaglia con rigore la continuità tra le intuizioni di Ratzel e l’odierno scacchiere globale. Tra eco di Mackinder e le manovre di Kissinger, il saggio disvela il ritorno dell’uomo come fulcro strategico in un mondo dove il dominio tecnologico e digitale ridefinisce il futuro delle potenze.
Pagina 1 di 3