Una storia lunga tremila anni

Il conflitto israelo-palestinese non è una serie irrazionale di brutalità reciproche ma un fenomeno storico intellegibile. Con ragioni interne, più importanti delle strumentalizzazioni internazionali. Lo storico israeliano Ilan Pappé ha provato a ricostruirlo in "Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina. Dal 1882 a oggi" (Fazi Editore, 2024).

La classe operaia va all’inferno

Nell’epoca della "Great Resignation" dal mondo lavorativo, ovvero delle dimissioni di massa, per effetto del calpestamento continuo dei diritti sociali, l’erosione del Welfare, l’abbassamento retributivo e il venir meno dell’ideologia lavorista, Gavin Mueller col suo “Tecnoluddismo. Perché odi il tuo lavoro” (Nero, 2021) offre un contributo stimolante al dibattito.

Il fuoco che consuma

"Il fuoco di Prometeo. Intelligence e intelligenza artificiale" (Rubbettino, 2025), curato da Mario Caligiuri, affronta la sfida dell'intelligenza artificiale senza cedere né all'ottimismo facile né all'apocalisse: l'IA non minaccia l'uomo con la ribellione, ma con qualcosa di più sottile, l'assuefazione. E se la tecnica avanza senza una pedagogia all'altezza, ciò che si perde non è la libertà, ma la capacità stessa di desiderarla ancora.

La condizione megamoderna

La "Megamodernità" (Laterza, 2026) non rappresenta la fine della modernità, ma la sua intensificazione oltre ogni soglia critica. Patologia che potrebbe diventare cura. Vanni Codeluppi descrive un sistema che assorbe tutto trasformandolo in contenuto consumabile. È dunque ancora possibile opporsi?

Il segreto dell'arsenale

In "Venetians" (Sonzogno, 2026), Luca Josi e Allegra Scattaglia ricostruiscono una Serenissima priva di cartoline romantiche: crocevia burocratico e spietato dove la supremazia tecnica vale quanto la guerra per le informazioni, e dove il silenzio della Storia copre le urla nelle segrete di Palazzo Ducale. Un romanzo manzoniano nell'ambizione: parlare del presente attraverso il passato, senza mai tradire nessuno dei due.

Una storia di serpenti e dati

Immergersi nella lettura de “La città dei Serpenti” di Lorenzo Monfregola (Polidoro, 2025) è un’esperienza ipnotica che stimola il lettore da ogni punto di vista. Fin dalle prime pagine si rimane sorpresi da un’atmosfera avvolgente, trascinati dal ritmo disorientante di una narrazione stretta tra i fuochi del fanatismo e della tecnologia. L’Agente Kajus, protagonista e voce narrante, è ingranaggio di una società-macchina micidiale, nel quale il linguaggio e le azioni umane sono scandite da tempi e logiche matematicamente precise, funzionali a un equilibrio terribilmente fragile.

La tragedia dell'umanità

Con "Guerra e natura umana" (Il Mulino, 2025), Gianluca Sadun Bordoni ci conduce dove preferiremmo non guardare: dentro la natura violenta e inarrestabile dei Sapiens, da Gombe a Gaza, dall'Africa primordiale al tramonto dell'ordine mondiale. Un libro che non consola, ma illumina - e ci ricorda che la pace non è il destino dell'uomo, ma la sua eccezione più fragile.

Problemi di (neuro)coscienza

L’intelligenza artificiale programma il futuro. Le schive neuroscienze disincantano l’uomo. Assieme possono tentare l’impresa della coscienza artificiale. Un tunnel dell’io costruito in laboratorio, misurabile e replicabile, forse capace di soffrire. Ma chi risponderà della sua agonia? Quando l’interruttore accende un’esperienza soggettiva, nasce anche una responsabilità. E se il dolore artificiale è reale, allora lo è anche la colpa. Nessuna macchina, forse, perdona il proprio creatore.

Morire per overdose d'intrattenimento

Quarant'anni dopo, la profezia di Neil Postman enunciata in "Divertirsi da morire. Il discorso pubblico nell'era dello spettacolo" (Luiss University Press, 2025) sulla trasformazione del discorso pubblico in spettacolo è tanto veritiera quanto insufficiente nelle sue conclusioni: non è la società ad aver fatto indigestione di cultura massmediatica, ma i media ad aver divorato la realtà stessa.

La fine della cristianità

Dal tramonto della cristianità al ritorno del paganesimo: Chantal Delsol racconta la lunga ritirata della Chiesa e il nuovo orizzonte spirituale dell’uomo contemporaneo, tra nostalgie perdute e silenziosi testimoni del Vangelo.

Narnia nello spazio

Nella “Trilogia cosmica” (1938-1945) dello scrittore britannico Clive Staples Lewis ripubblicata recentemente da Adelphi in un volume unico, assistiamo, in bilico tra science fiction ed epos, allo scontro senza esclusione di colpi tra bene e male, materia e spirito, razionalità calcolante e pensiero poetante, spirito di geometria e di finezza.

La globalizzazione spezzata

L'attuale policrisi sta riscrivendo l’ordine globale attraverso sanzioni e controlli giuridici che finiscono con il frammentare le catene del valore. Luca Picotti in "Linee invisibili" (Egea, 2025) descrive le nuove geografie della globalizzazione, dove il diritto diventa strumento di potere e linea di frattura.
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