La scelta di Marina Berlusconi

Dalle parole della primogenita del fondatore di Forza Italia si evince l’esigenza di cambiamento. Al di là delle celebrazioni di rito per il lavoro svolto da Antonio Tajani, è chiaro che Forza Italia si trova ad un bivio: essere guidata da un profilo che ricordi da vicino Silvio Berlusconi o lasciarsi trasportare dalla necessità di voltare pagina? Il futuro è nelle mani di Marina, che è chiamata ad una presa di posizione, anche in tempi piuttosto brevi.

Calenda, il sindaco riluttante

Stando alle indiscrezioni che vi avevamo anticipato nel Dispaccio #29 dello scorso novembre, nei palazzi romani l’idea di candidare il leader di Azione, Carlo Calenda, è più di una mera fantasia: rappresenterebbe una strategia calibrata dell'esecutivo meloniano per rendersi finalmente "Partito della Nazione", stringendo a sé la Capitale dopo tre tornate elettorali sfavorevoli.

La Lega al contrario

Roberto Vannacci è solo la punta dell’iceberg di una crisi identitaria profonda: la Lega ha reciso le radici federaliste, rincorso l’estremismo da palazzo e perso bussola e territorio. L’operazione-generale sposta voti, crea fratture e apre spazi a destra, mentre Salvini paga l’errore tattico e Meloni consolida il comando.

L’ombra lunga di Chávez sul tramonto venezuelano

Il Sud America, terra di rivoluzioni e carismi, trova nell’eredità di Hugo Chávez e nel suo successore Nicolás Maduro un esempio di come il populismo possa evolversi in autoritarismo. Dal sogno bolivariano al socialismo del XXI secolo, la leadership chavista ha alternato nazionalizzazioni e politiche economiche instabili, portando il Venezuela a una crisi economica e politica senza precedenti. Il regime di Maduro, tra repressione e sanzioni internazionali, continua a dividere il paese e a sconvolgere l’intera regione.

Gli ingegneri del caos e le rivoluzioni colorate

L’opinionismo politico contemporaneo è attraversato da una febbre interpretativa: ogni falò di protesta, corteo nutrito o slogan in inglese viene immediatamente archiviato come “Rivoluzione Colorata”. È il naturale trionfo di un concetto che, avendo spiegato adeguatamente troppo, oggi non spiega più niente.

Effetto Mamdani

Laddove in passato le alte sfere del Partito Democratico statunitense sono riuscite ad inquadrare la propria base in una struttura organizzativa a rigida vocazione gerarchica, neutralizzandone di volta in volta le istanze più spinte in favore di un moderatismo da molti percepito come letargico, la schiacciante vittoria di Zohran Mamdani dimostra in maniera plastica l’efficacia di un approccio bottom up, spontaneo e grassroots nel promuovere una linea politico-ideologica per diversi aspetti agli antipodi dell’ortodossia liberal.

Lo Stato come ostaggio

Ogni autunno, a Washington, la stessa liturgia si ripete: bilancio bloccato, agenzie federali ferme, impiegati senza stipendio. È lo shutdown, una crisi apparentemente amministrativa che cela una verità più profonda: gli Stati Uniti non stanno semplicemente “spegnendo” il governo, ma stanno usando il suo arresto come strumento di potere interno e leva di pressione geopolitica.

L'Impero ottomano in mezzo a noi

La Turchia è nel pieno di una complessa situazione politica e giudiziaria: molteplici arresti sono stati condotti nei confronti dei vertici del principale partito di opposizione, il CHP. Diminuisce la libertà nella nazione anatolica, la presa di Erdoğan si fa stretta nei confronti delle opposizioni e della stampa a lui avversa.

Anatomia di due rivoluzioni novecentesche

Lenin e Khomeini furono fra i pochi, nel corso della storia, qualificati per porsi al timone di quelle rivoluzioni che nella spinta delle classi «subalterne» della società trovarono la loro ragion d’essere.

La vittoria della realpolitik

La politica, così come il pensiero politico stesso, sono stati caratterizzati, in quest'ultimo ventennio, da una prospettiva e un agire dettati non già da principi, idee, visioni e narrazioni, bensì dalla necessità di soddisfare unicamente necessità contingenti. Un processo, questo, non frutto della casualità degli eventi o persino della volontà degli uomini, ma conseguenza di una forte ingerenza, da parte della storia, nelle vicende umane.

La nuova sfida Balcanica

Dalla fine del 2024, la Serbia è attraversata da un’ondata di proteste studentesche che si sono trasformate in un movimento nazionale di opposizione al presidente Aleksandar Vučić e alla sua linea politica. In un contesto segnato da profonde fratture interne, ambizioni europee in stallo, e legami strategici con Russia e Cina, i giovani guidano una mobilitazione senza precedenti.

L'America Party alla ricerca di un'identità

Il sogno centrista di Elon Musk e del suo America Party rischia di infrangersi contro la realtà politica del trumpismo, che ha già occupato – e deformato – il voto moderato. Tra i visti H1B e la retorica nativista, l’equilibrio si gioca sull’immigrazione come sintomo e come leva.
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