America contro America

Civil War (2024) di Alex Garland è un peculiare road-movie bellico che permette allo spettatore d’identificarsi e identificare al suo interno le proprie politiche convinzioni e legittimi timori. Un'America caduta nella guerra civile è l'abisso, mostrato abilmente dal regista per esorcizzarlo.

La Cina guglielmina

Negli ultimi tempi si è iniziato a parlare dell’inizio di una seconda Guerra Fredda. Ma il periodo che stiamo vivendo ricorda ben altro. Siamo alla fine della seconda Belle Époque, dove un grande impero che domina la scena da decenni è visto in declino dai suoi rivali (e anche da parte dei suoi alleati) e dove una nuova potenza industriale si affaccia all’orizzonte, bramosa di rivalsa e di sovvertire l’ordine costituito.

Alle radici della russofobia

Lo scontro tra Occidente e Impero Russo nel XIX secolo è una narrazione fatta d'incomprensioni, ambizioni e fobia. Dallo zar Nicola I alla guerra anglo-russa corre un'intensa rivalità alimentata da pregiudizi e ambizioni egemoniche. Le tensioni tra le grandi potenze europee evidenziano una profonda discrepanza tra il liberalismo occidentale e l'autoritarismo russo, mentre l'aspirazione russa alla difesa dei propri interessi slavi e ortodossi si scontra con la percezione occidentale di una minaccia alla civiltà europea. Un confronto storico che ancora oggi trova echi nelle relazioni internazionali.

Il ragno del Club Bilderberg

Pubblichiamo un capitolo del nuovo libro di Lorenzo Castellani - Eminenze Grigie. Uomini all'ombra del potere - uscito nell'anno in corso per la casa editrice Liberilibri.

Prospettive di un popolo in via d’estinzione

L’incontro con la cultura occidentale ha fatto capire ai nativi americani di essere individui prima ancora che tribù e in questa consapevolezza hanno maturato l’isolamento dal mondo. Oggi se si guardano allo specchio non si riconoscono più; se si guardano fra loro lo sgomento non può che aumentare. Non resta così che volgere lo sguardo in alto, alla ricerca di quegli astri che rivelano la luce del passato. Di notte, in qualche landa desolata dalla terra rossa negli stati del Sud, in assenza di inquinamento luminoso, la volta celeste rivela il firmamento e indica la via.

Il curioso caso dello Stato nel cloud

Intrighi, misteri, leggende, cronache farlocche e vicende mal riportate: si può parlare a lungo e con grande inutilità di cosa sia davvero il Sovrano Militare Ordine di Malta. Forse più facile è raccontare il suo operato per conto di Dio - attraverso il tramite di cavalieri con cavalli virtuali e passaporti reali - in occasione della tragedia che ha colpito il Marocco l'8 settembre del 2023.

L’anarca e l’airone

“E voi come vivrete?”. Il viaggio dantesco immaginato da Hayao Miyazaki è consapevolezza della violenza e sua conseguente accettazione. Non si fugge dalla realtà, ma si impara a vivere senza rassegnarsi alle condizioni di partenza. Il tutto facendo attenzione a non perdere di vista il cielo, la meta ultima.

Cavalli lenti e spie veloci

Slow Horses, serie americana e inglese su un gruppo di agenti dell’MI5 caduti in disgrazia (fra cui troneggia uno straordinario Gary Oldman), è un autentico gioiello venato di un irresistibile dark humour. In altre parole, il miglior prodotto di genere spy-thriller da molto tempo a questa parte.

Gladio, storia di un complotto

L’inflazione spingeva i prezzi alle stelle. I sindacati dominavano le prime pagine dei giornali. La parola mobilitazione era sulle bocche di tutti. I governi nascevano e cadevano mentre gli scioperi e le dimostrazioni diventavano quotidiani. I tassi d’interesse erano in rapido aumento, i governi sempre più traballanti, i blackout elettrici ed i razionamenti dell’acqua all’ordine del giorno, i ricchi che disponevano di una seconda, terza e quarta casa mentre i poveri venivano sfrattati. La gente era furibonda… fino all’attentato di Piazza Fontana.

Iperluoghi#2

A Washington, nel suo Cafe Milano, Franco Nuschese ha ospitato tutti: da Bill Clinton a Giorgia Meloni. Ai suoi tavoli si negoziarono gli accordi di Oslo, mentre da poco si sono chiusi quelli di Abramo. In attesa dell’apertura della terza sede a Riad, Beppe Sala gli conferisce l’Ambrogino d’oro.

Iperluoghi#1

La Sala da Barba Genco frequentata dai “ragazzi” come Gianni Letta

Una dieta mortale

Un club è per sua stessa intima natura esclusivo, tanto più se promette una felice vita eterna ai propri illuminati. Scordatevi però costosi tesseramenti e nerboruti gatekeepers perché al Club Zero si accede solamente attraverso diversi livelli di consapevolezza frutto d’una rigida auto-disciplina. Così l'ultimo film di Jessica Hausner mette in scena quel mix di scientismo e spiritualità New Age che accomuna parecchi movimenti pseudoprogressisti dei nostri giorni.
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