Parigi contro i social

La Francia è diventata il primo paese europeo a vietare i social network agli under 15. La legge è approvata, ma rimane irrisolto il nodo centrale: come verificare l'età senza raccogliere documenti d'identità, senza violare la privacy e senza spingere gli adolescenti verso piattaforme non regolamentate. Dietro la misura c'è una partita più grande, la stessa in cui l'Europa prova a trasformare la regolazione da limite in strumento di pressione sui giganti digitali americani e cinesi.

Il significato perduto dell'Odissea di Nolan

Un adattamento non tradisce un classico quando ne cambia le scene, ma quando ne sostituisce l'idea di uomo. È quello che accade all'Odissea di Christopher Nolan, che legge il ritorno di Ulisse attraverso un'unica lente, la colpa, e riduce a un dramma della coscienza le molte domande che Omero aveva disseminato lungo il viaggio. Così il film finisce per raccontare, suo malgrado, un'epoca che sa scavare nell'interiorità ma non sa più vedere ciò che la supera.

Dialog sopra i massimi sistemi

Un errore di configurazione ha esposto i file interni di Dialog, il circolo fondato da Peter Thiel che ogni anno riunisce su invito le figure più influenti di tecnologia, finanza e politica. Tra i nomi emersi: Elon Musk, Jared Kushner, Eric Schmidt. Tra i titoli delle conferenze: "Prepararsi alla terza guerra mondiale"; "Come si costruisce un culto". Il leak ha reso visibile il laboratorio in cui alcune idee diventano realtà prima ancora di essere discusse pubblicamente.

Rivoluzione corsa

Dai fischi alla Marsigliese con Jacques Chirac presente alla morte in carcere di Yvan Colonna, dalla guerriglia del FLNC ai nazionalisti al governo dell'isola: la Corsica non ha mai smesso di resistere al centralismo francese. Oggi il percorso verso l'autonomia è formalmente avviato, ma il cammino è tortuoso, lo scetticismo diffuso e le linee di frattura ben visibili. Parigi concede poco e tardi, l'isola non dimentica.

L’asse delle frodi

Dietro l’ondata di truffe legate a finti seminari di trading online e alle cosiddette “shitcoin” che sta colpendo migliaia di risparmiatori europei si nasconde un asse transnazionale consolidato. Mente strategica, capitali, software made in Tel Aviv. Base operativa: Nicosia. Un racket da centinaia di milioni di dollari al mese.

Il paradosso di Écône

I lefebvriani riconoscono il Papa, ma ritengono possibile disobbedirgli quando le sue decisioni contraddicono la Tradizione. Le consacrazioni del 1988 e del 2026 sono tentativi di richiamare la Chiesa alle proprie origini, accettando il rischio dello scisma in nome di uno scopo ritenuto più alto. Écône resta un bastione contraddittorio della Tradizione, il cui obiettivo è ricordare a Roma che un’apertura senza limite può finire per distruggere ciò che vorrebbe preservare.

Dalla "marea" sorge il nuovo ordine internazionale

L’ordine planetario che si basava sull’equilibrio tra la terra e il mare – ideato da Schmitt - si è concluso definitivamente, essendo crollati su di sé tutti i pilastri fisici del vecchio nomos. E del nuovo non si riesce ancora a scorgere alcuna immagine all’orizzonte. Riappropriarsi della semantica, prima ancora che della funzionalità dei mezzi e della metafisica dei fini è la via principale per risolvere la contrapposizione storica attuale che governa la struttura dei rapporti tra Oriente ed Occidente.

Internet è morto

Oltre la metà del traffico digitale non è umano. Il 23% delle pagine che erano accessibili nel 2013 oggi esiste più. I commenti virali sui social media sembrano sempre gli stessi, proprio perché spesso lo sono. La "Dead Internet Theory", nata come complotto su 4Chan nel 2021, si sta rivelando una profezia del presente: la rete svuotata di presenza umana, colonizzata dai bot, degradata dall'AI Slop.

Da Ceccano la sfida italiana per le terre rare

A Ceccano (provincia di Frosinone) nasce uno dei primi impianti europei dedicati al recupero delle terre rare dai rifiuti elettronici, trasformando magneti dismessi e RAEE in una risorsa strategica per l’industria continentale. Dietro una notizia apparentemente locale s'intravede una questione globale: ridurre la dipendenza dalla Cina, rafforzare l’autonomia europea nelle materie prime critiche e ripensare le città come miniere urbane da cui estrarre il valore nascosto della transizione energetica e digitale.

Il pride del Generale

Nel mese del Gay Pride, in Futuro Nazionale riemerge il nuovo orgoglio degli Anni Venti: la rivoluzione del piccolo-borghese dimenticato, di chi si percepisce scarto della società, espulso dalla sua classe sociale. Come Trump, Salvini, e tanti altri prima di lui, Roberto Vannacci punta fieramente sulla schiuma della terra e sui rifiuti della società. Coglie così uno dei sintagmi fondamentali della sintassi politica odierna: in un mondo in cui le opportunità sono infinite, la maggioranza rimane mediocre.

Il grido dei figli dimenticati

Negli scorsi giorni, a Belfast, è rimontata una rabbia a lungo compressa sotto la superficie della convivenza imposta dal catechismo progressista. Là dove ciò che era stato presentato come soluzione universale – compensazione demografica attraverso l’accoglienza indiscriminata via forzato linguaggio inclusivo – si rovescia nel suo contrario: abbandono, paura, territori consegnati a una barbarie quotidiana. Dove i costumi si corrompono e avanzano le pretese degli allogeni, cresce la rabbia dei dimenticati. Belfast è monito per tutto l’Euro-continente.

Lettere aperte, porte chiuse

La lettera di Zelensky serve a mostrare apparente disponibilità alla pace, a togliere argomenti agli americani che accusano Kyiv di voler prolungare la guerra, a parlare ai russi sopra la testa di Putin e a convincere gli occidentali che l’Ucraina può ancora far male. Letta da Mosca, non appare come una mano tesa, ma come una provocazione pubblica. Se lo scopo è una pace reale - non giusta - serve rovesciare i paradigmi che in quasi cinque anni hanno prodotto soprattutto un fallimento collettivo. Non si può pretendere che la parola parta sempre dagli altri. Può e deve cominciare anche da noi. Se la linea seguita non ha portato alla vittoria, né alla pace, né a un equilibrio più stabile, insistere è ottusità.
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