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Geopolitica
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Effetto Sigonella
23 Giugno 2026
Il non-accordo su Hormuz e l’alterco tra Meloni e Trump sono due manifestazioni, su scale diverse, della medesima crisi dell’egemonia americana. Il primo mostra l’incapacità di Washington di ristabilire l’ordine che pretende di garantire; il secondo certifica che gli Stati Uniti non intendono affatto abbandonare il continente, ma faticano ormai a far valere la gerarchia atlantica con la naturalezza di un tempo. Le letture superficiali riducono a schermaglia personale ciò che invece riguarda la struttura profonda del rapporto tra Roma e Washington.
di Riccardo Ficicchia
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Geopolitica
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Diventa Agente, Sabotatore o Eminenza
Il sacrificio di Abramo
17 Giugno 2026
La guerra scatenata da Netanyahu e Trump contro l’Iran si è rivelata un grave smacco per la marina statunitense e per la supremazia regionale israeliana. Gli “Accordi di Abramo” sono stati sepolti, in un impeto di follia autodistruttiva, dal suo stesso principale beneficiario.
di Alvise Pozzi
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Analisi
Gli Stati Uniti hanno dimenticato il catenaccio
11 Giugno 2026
Proprio mentre i mondiali aprono i battenti sul suolo americano, vale la pena ricordare che gli Stati Uniti hanno costruito la loro egemonia sulla pazienza: intervenire tardi, apparire come liberatori, mai come conquistatori. Dal 1989 si sono convertiti al gioco della Seleçao - attaccare ovunque, in ogni direzione, senza aspettare il momento giusto. Il risultato è una potenza che moltiplica i nemici e rischia di sperperare in pochi anni ciò che aveva costruito in duecento.
di Federico Oberto Tarena
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Americhe
Analisi
Lettere aperte, porte chiuse
08 Giugno 2026
La lettera di Zelensky serve a mostrare apparente disponibilità alla pace, a togliere argomenti agli americani che accusano Kyiv di voler prolungare la guerra, a parlare ai russi sopra la testa di Putin e a convincere gli occidentali che l’Ucraina può ancora far male. Letta da Mosca, non appare come una mano tesa, ma come una provocazione pubblica. Se lo scopo è una pace reale - non giusta - serve rovesciare i paradigmi che in quasi cinque anni hanno prodotto soprattutto un fallimento collettivo. Non si può pretendere che la parola parta sempre dagli altri. Può e deve cominciare anche da noi. Se la linea seguita non ha portato alla vittoria, né alla pace, né a un equilibrio più stabile, insistere è ottusità.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Europa
Approfondimenti
La scommessa americana nel Caucaso
05 Giugno 2026
Il 7 giugno gli armeni votano per il Parlamento, ma la posta in gioco supera i confini nazionali. Al centro vi è il TRIPP, ovvero il corridoio voluto da Washington che attraverso il sud dell'Armenia dovrebbe collegare l'Azerbaigian al Nakhchivan, marginalizzando Russia e Iran. Pashinyan parte favorito, ma il margine della vittoria sarà decisivo: una maggioranza ridotta potrebbe bloccare la revisione costituzionale richiesta da Baku e con essa l'intera architettura dell'accordo.
di Michele Ferretti
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Asia
Analisi
La tempesta prima della calma
18 Maggio 2026
Vladimir Putin ha aperto inequivocabilmente alla possibilità di inaugurare un processo negoziale, dicendosi disposto ad accogliere rappresentanti dell’UE a Mosca che non abbiano speso parole ostili nei confronti della Russia. Anche Kiev afferma di essere pronta a sedersi al tavolo delle trattative, chiedendo però che i colloqui vengano effettuati in una Paese terzo. Le intenzioni degli attori sembrano lasciare intendere che il termine della guerra si stia avvicinando, nonostante i recenti avvenimenti sul campo di battaglia contraddicano questa possibilità.
di Mattia De Simone
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Russia
Scenari
Taiwan è in vendita
18 Maggio 2026
Decenni di equilibrio diplomatico attorno allo Stretto di Taiwan reggevano su un'ambiguità studiata e preservata con cura: Washington riconosceva Pechino ma garantiva Taipei. Oggi Trump sembra disposto a usare quell'equilibrio come merce di scambio, trattenendo forniture di armi e rifiutando di rassicurare l'isola in caso di attacco. Il capolavoro della diplomazia americana rischia di diventare la sua prima concessione strategica a Xi Jinping.
di Federico Oberto Tarena
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Asia
Scenari
Hormuz è una questione mediterranea
13 Maggio 2026
Nel Medio Oriente acceso dal triangolo di fuoco composto da Stati Uniti, Israele e Iran, l’Italia deve fare la propria parte per preservare il suo interesse nazionale. La visita di Rubio riapre per Roma la possibilità di proporsi come terreno diplomatico della crisi. Per l’Italia, Hormuz, Bab el-Mandeb, Suez e Mediterraneo appartengono allo stesso apparato circolatorio: se gli stretti si chiudono, noi soffochiamo dentro il Mare nostrum. La pace ci serve per evitare l’asfissia.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Visioni
Tutti gli Occidenti possibili
11 Maggio 2026
Il solco aperto da Trump con tutti gli alleati europei, e infine anche con l’Italia, invita ad una riflessione più profonda. Sulle due sponde dell’Atlantico, diverse idee di Occidente, diverse idee di Europa. Meloni cerca di tenere assieme le due anime, mostrandosi contemporaneamente europeista e filoamericana, sebbene in patria la vorrebbero nazionalista. Un equilibrismo fra estremi difficile da mantenere. All’indomani del fallimentare bilaterale con Rubio è venuta la Giornata dell’Europa: un invito a scoprire e confrontare i molteplici percorsi paralleli che la Premier cerca di abbracciare simultaneamente.
di Federico Oberto Tarena
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Italia
Approfondimenti
L'America dopo Israele
07 Maggio 2026
Cresce oltreoceano la disaffezione per Tel Aviv ed il suo sodalizio con Washington: tra frustrazione, cambiamenti demografici e complotti, l’America di domani non sarà più il “fratello maggiore” di Israele.
di Mario Motta
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Americhe
Analisi
La morte dell'OPEC
04 Maggio 2026
Il primo maggio gli Emirati Arabi Uniti sono usciti dall’OPEC, indebolendo fortemente le strutture economiche e finanziarie che sorreggono il Golfo. Questa decisione però non è solo frutto di un calcolo prettamente industriale e commerciale, ma deve essere osservata all’interno del ragionamento strategico di Abu Dhabi, che intende distanziarsi dall’Arabia Saudita e dal GCC, scrollandosi di dosso l’etichetta di partner junior, mirando a diventare un attore chiave delle dinamiche geopolitiche globali.
di Mattia De Simone
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Analisi
Cosa sta succedendo in Mali
29 Aprile 2026
La perdita di Kidal segna un passaggio critico nella crisi maliana e ridefinisce la postura russa nel Sahel. La ritirata dell’Africa Corps evidenzia una strategia più selettiva, mentre attori jihadisti e tuareg sfruttano l’erosione del controllo statale. Ne emerge un sistema più frammentato, in cui sicurezza, risorse e alleanze si riorganizzano secondo logiche fluide, mettendo sotto pressione l’intero impianto regionale costruito negli ultimi anni.
di Michele Ferretti
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Africa
Approfondimenti
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