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Geopolitica
354
La proiezione cristiana dell'Ungheria è ad un bivio
05 Agosto 2026
Per quasi un decennio Budapest ha finanziato ospedali, scuole e chiese tra Siria, Iraq e Nigeria, costruendo una rete di influenza sulle minoranze cristiane mediorientali che nessun altro paese occidentale aveva saputo o voluto costruire. Orban è caduto e il nuovo premier Peter Magyar deve ora decidere se ereditare questa proiezione geopolitica o abbandonarla. Le comunità cristiane d'Oriente aspettano una risposta.
di Tommaso Minotti
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Europa
Analisi
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Diventa Agente, Sabotatore o Eminenza
Fine dell’Operazione Militare Speciale
30 Luglio 2026
Il superamento di ogni sottile linea rossa da parte della “coalizione dei volenterosi”, unita alla fine della speranza di una mediazione statunitense, spinge il Cremlino verso una ridefinizione della strategia bellica. La “guerra” ora non appare più un tabù.
di Alvise Pozzi
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Russia
Analisi
Lawrence (d’Arabia) si è fermato a Neom
23 Luglio 2026
L’Arabia Saudita si è affacciata al XXI secolo con l’intenzione di esserne protagonista, contribuendo alla forgiatura di un nuovo ordine mondiale. La sua politica si fa però sempre più attenta e, pur rischiando, gioca su più tavoli preservando rapporti una volta esclusivi e che ora desidererebbe fossero posti su un unico piano paritario.
di Gino Lanzara
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Scenari
Stallo a Hormuz
12 Luglio 2026
La crisi sull’attuazione del Memorandum of Understanding riflette l’incolmabile distanza tra le posizioni dei due firmatari; mentre il “convitato di pietra” israeliano soffia sul fuoco per far deragliare qualsiasi accordo. Nel frattempo il traffico attraverso lo Stretto si blocca di nuovo mettendo a rischio l’economia mondiale.
di Alvise Pozzi
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Analisi
Settanta metri al giorno
08 Luglio 2026
L’ammonimento americano alla Polonia sull’ipotesi d’un incursione russa - addirittura terrestre via Kaliningrad o Bielorussia - getta un’ulteriore luce sinistra sulla questione allargamento del conflitto armato russo-ucraino. Mosca rallenta sul campo sarmatico-eusino e subisce la precisione dei sabotaggi, conscia tuttavia dell’esaurimento delle difese aeree Patriot ucraine, così come dell’incapacità della Vecchia Europa di affrontare davvero il nodo guerra. L’Italia rimane tra le solite paure e i soliti pronunciamenti pacifisti, volti al solo tornaconto personale di una certa parte politica.
di Francesco Cravero
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Russia
Analisi
Idropolitica africana
03 Luglio 2026
Nel Settembre 2025 l’Etiopia ha inaugurato la “Grande diga del Rinascimento etiope”, il più grande impianto idroelettrico del continente africano. Per Addis Abeba è il simbolo di un riscatto storico, paragonato nei discorsi ufficiali alla vittoria di Adua del 1896. Per l’Egitto è una minaccia esistenziale: 55,5 miliardi di metri cubi d’acqua annui che nessun accordo internazionale tutela ancora. Tra i due Paesi non c’è guerra dichiarata, ma una competizione sempre più feroce che ridisegna il Corno d’Africa.
di Gino Lanzara
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Africa
Analisi
Dalla "marea" sorge il nuovo ordine internazionale
02 Luglio 2026
L’ordine planetario che si basava sull’equilibrio tra la terra e il mare – ideato da Schmitt - si è concluso definitivamente, essendo crollati su di sé tutti i pilastri fisici del vecchio nomos. E del nuovo non si riesce ancora a scorgere alcuna immagine all’orizzonte. Riappropriarsi della semantica, prima ancora che della funzionalità dei mezzi e della metafisica dei fini è la via principale per risolvere la contrapposizione storica attuale che governa la struttura dei rapporti tra Oriente ed Occidente.
di Pietro Mancini
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Occidente
Approfondimenti
Effetto Sigonella
23 Giugno 2026
Il non-accordo tra Stati Uniti e Iran e l’alterco tra Meloni e Trump sono due manifestazioni, su scale diverse, della medesima crisi dell’egemonia americana. Il primo mostra l’incapacità di Washington di ristabilire l’ordine che pretende di garantire; il secondo certifica che gli Stati Uniti non intendono affatto abbandonare il continente, ma faticano ormai a far valere la gerarchia atlantica con la naturalezza di un tempo. Le letture superficiali offerte dalla cronaca in tempo reale alimentano soltanto la confusione e aggravano l’inconsapevolezza degli italiani, riducendo a schermaglia personale ciò che invece riguarda la struttura profonda del rapporto tra Roma e Washington.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Italia
Analisi
Il sacrificio di Abramo
17 Giugno 2026
La guerra scatenata da Netanyahu e Trump contro l’Iran si è rivelata un grave smacco per la marina statunitense e per la supremazia regionale israeliana. Gli “Accordi di Abramo” sono stati sepolti, in un impeto di follia autodistruttiva, dal suo stesso principale beneficiario.
di Alvise Pozzi
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Vicino e Medio Oriente
Analisi
Gli Stati Uniti hanno dimenticato il catenaccio
11 Giugno 2026
Proprio mentre i mondiali aprono i battenti sul suolo americano, vale la pena ricordare che gli Stati Uniti hanno costruito la loro egemonia sulla pazienza: intervenire tardi, apparire come liberatori, mai come conquistatori. Dal 1989 si sono convertiti al gioco della Seleçao - attaccare ovunque, in ogni direzione, senza aspettare il momento giusto. Il risultato è una potenza che moltiplica i nemici e rischia di sperperare in pochi anni ciò che aveva costruito in duecento.
di Federico Oberto Tarena
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Americhe
Analisi
Lettere aperte, porte chiuse
08 Giugno 2026
La lettera di Zelensky serve a mostrare apparente disponibilità alla pace, a togliere argomenti agli americani che accusano Kyiv di voler prolungare la guerra, a parlare ai russi sopra la testa di Putin e a convincere gli occidentali che l’Ucraina può ancora far male. Letta da Mosca, non appare come una mano tesa, ma come una provocazione pubblica. Se lo scopo è una pace reale - non giusta - serve rovesciare i paradigmi che in quasi cinque anni hanno prodotto soprattutto un fallimento collettivo. Non si può pretendere che la parola parta sempre dagli altri. Può e deve cominciare anche da noi. Se la linea seguita non ha portato alla vittoria, né alla pace, né a un equilibrio più stabile, insistere è ottusità.
di Riccardo Ficicchia
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Europa
Approfondimenti
La scommessa americana nel Caucaso
05 Giugno 2026
Il 7 giugno gli armeni votano per il Parlamento, ma la posta in gioco supera i confini nazionali. Al centro vi è il TRIPP, ovvero il corridoio voluto da Washington che attraverso il sud dell'Armenia dovrebbe collegare l'Azerbaigian al Nakhchivan, marginalizzando Russia e Iran. Pashinyan parte favorito, ma il margine della vittoria sarà decisivo: una maggioranza ridotta potrebbe bloccare la revisione costituzionale richiesta da Baku e con essa l'intera architettura dell'accordo.
di Michele Ferretti
Terra, Mare, Cielo
Geopolitica
Asia
Analisi
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