Carlo Calenda, l'ago della bilancia del futuro governo

Il leader di Azione lascia aperta la possibilità di un’intesa post-elettorale con Giorgia Meloni, senza alleanze preventive.

L'incognita Corona

Dopo un annuncio altisonante e qualche apparizione mediatica, il partito di Fabrizio Corona rimane un mistero. A che punto siamo con "Per la verità"?

Un voto primaverile

Stringe il tempo per decidere la data delle prossime consultazioni: tutto sembra indicare come finestra più propizia quella fra aprile e giugno.

Equilibrismo turco

Il ministro della Difesa turco esclude operazioni di combattimento contro il movimento yemenita nell’ambito dell’intesa con l’Arabia Saudita. Ankara punta sulla deterrenza e sulla cooperazione difensiva, senza impegnarsi direttamente nel conflitto in Yemen.

Il Patto della Mecca alla prova

La diplomazia saudita cerca di contenere gli attacchi degli Houthi attraverso il dialogo con Teheran, mentre l’intesa con Turchia e Pakistan punta a rafforzare la deterrenza. Il nuovo asse difensivo mette alla prova gli equilibri del MO e la tenuta della deterrenza regionale.

Starlink spegne l'Ucraina

Le limitazioni segnalate dalle forze ucraine avrebbero compromesso alcune missioni con droni, mettendo in luce la vulnerabilità di un esercito che dipende da infrastrutture tecnologiche controllate da aziende straniere. Resta da chiarire la portata delle restrizioni e chi le abbia decise.

Php e la falla del secolo

Un allarme internazionale sta spingendo istituzioni e imprese a mettere temporaneamente offline alcuni servizi e ad aggiornare i propri sistemi. La scoperta mostra come l’AI possa rafforzare la sicurezza, ma anche accelerare gli attacchi informatici.

Il partito di Fabrizio Corona

Il re dei paparazzi annuncia un partito entro dicembre, evoca finanziamenti di Trump e rivendica settanta milioni di interazioni. Il vuoto che dice di voler riempire - giovani, astensionisti, anti-sistema - esiste davvero. Che la risposta sia lui, è tutto da dimostrare.

La Turchia vince in Iran

Ankara avanza in Medio Oriente con la propria "diplomazia della neutralità" mentre Teheran arretra. Ma il confronto con Israele resta la variabile più pericolosa e indesiderata dell'intero scacchiere regionale. Il recente incontro con il ministro della difesa egiziano segnala la costruzione di un blocco sunnita alternativo.

Il sogno sfumato di un neo-ottomanesimo

Il mito turco costruito attorno a Recep Tayyip Erdogan si scontra con la realtà di un paese che gestisce il caos ai propri confini con ambizioni molto sentite ma capacità ancora limitate. La Siria resta il banco di prova principale.

Le guerre interne a Forza Italia

Dentro Forza Italia si muovono pedine - Occhiuto, Lotito, Marina Berlusconi, Bisignani - in una partita che si gioca all'ombra del grande dibattito. Il cambio dei capigruppo è solo il segnale più visibile di una guerra interna su chi guiderà il partito dopo Berlusconi.

Le linee rosse vannacciane

Vannacci offre i voti di Futuro Nazionale a Meloni per il Quirinale, ma a tre condizioni che la premier non può accettare senza rinnegare la propria politica estera. Un'apertura da molti vista come una trappola.
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