OGGETTO: L'eredità di Biden nel Mar Nero
Dal Dispaccio #20 del 25.07.2024
Joe Biden lavora a una nuova strategia per il Mar Nero, di concerto con i suoi partner regionali. Luminita Odobescu, ministro degli esteri rumeno, ha firmato con Anthony Blinken un accordo di cooperazione che passa anche da una convergenza militare, d’intelligence ed energetica. L’obiettivo è combattere l’influenza russa e cinese, aumentata esponenzialmente negli ultimi anni.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

A margine dell’incontro con il Ministro degli Esteri rumeno Luminita Odobescu del 21 giugno, il Segretario di Stato americano Antony Blinken è stato incaricato dal Presidente Joe Biden di elaborare una nuova strategia di sicurezza statunitense per il Mar Nero. L’obiettivo di questa revisione, voluta dal Congresso, è quello di rafforzare l’influenza politica ed economica di Washington in questo crocevia strategico, sconvolto negli ultimi due anni dall’intervento militare della Russia in Ucraina.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

Educazione americana

Quello di Simone Pace, agente della Cia nel romanzo di Fabrizio Gatti, è un viaggio a sua insaputa nell’Italia più profonda, tra sangue e merda.

Il Vaticano non è l'America

La scomparsa di Papa Francesco riaccende di colpo speculazioni e speranze della destra transatlantica intorno ad un possibile alleato pontificio. Ma il Vaticano segue logiche tutte sue, anche — e soprattutto — in politica.

Il ritorno della guerra ai pirati

Il conflitto fra gli Stati Uniti e gli Houthi dello Yemen, sostenuti strategicamente da Teheran, continua senza sosta, e non sembrano esserci possibilità di una sua rapida conclusione nel breve periodo; la volontà americana è quella di incrementare la pressione imposta all’Iran, come dimostrato anche dallo spostamento dei bombardieri stealth B-2 nella base militare di Diego Garcia nell’Oceano Indiano.

Il racket del capitalismo

“Morti per disperazione”: uno studio e un classico fanno riflettere sul sistema capitalistico. Che non aumenta il benessere, ma esalta disparità e dolore

Critica ai social o apologia della censura?

«The social dilemma» non è una critica ai social network, ma un'apologia della censura. Con la scusa dell'ascesa "pericolosa" dei populisti, l'élite progressista e creativa della Silicon Valley in questo documentario si pente del mostro socio-culturale che ha creato e che gli è sfuggito di mano, e sembra essere pronta a riprenderne le redini per regolamentarne l'utilizzo. Non solo spiati per scopi di lucro, ma adesso anche mappati politicamente dai paladini del Bene.

Gruppo MAGOG