OGGETTO: Un rapporto da recuperare
Dal Dispaccio #18 del 29.04.2024
Nuovo passo del Valzer italiano nei confronti della Cina: l’obiettivo di Giorgia Meloni ora è la riappacificazione con Xi Jinping. Nonostante l'uscita dalla Bri il desiderio è d'incontrare il leader cinese entro luglio.
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Sono passati pochi mesi tra il ritiro dell’Italia dalla Belt and Road Initiative (BRI) della Cina a dicembre e la sua volontà politica di rinnovare i legami con Pechino. Il Primo Ministro Giorgia Meloni spera di recarsi a luglio a Pechino per incontrare il Presidente Xi Jinping

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

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Per approfondire

«L'Italia è un gigantesco ed ipertrofico Stato pontificio.» L'intervista a Fabrizio Rondolino

«Anziché liberarcene, con l'Unità d'Italia lo abbiamo nazionalizzato. Dalla Roma dei papi abbiamo ereditato le due principali caratteristiche del nostro Paese, i due tumori maligni che l'hanno ridotto a quello che è: la tenace convinzione che corruzione e inefficienza siano le sole modalità possibili della vita pubblica, e l'abitudine a baciare la pantofola di chiunque possa concederci un favore o un'assoluzione.»

Convulsioni imperiali

Gli Stati Uniti sono nel bel mezzo di una guerra interna, tra centri di potere che vogliono imporre la loro visione del mondo e coinvolgono a forza l'intero sistema; una lotta che si trascina da anni e vede contrapposti l'entourage di Donald Trump e i neocon più conservatori: due fazioni che lottano per la sopravvivenza e mescolano pericolosamente la politica interna a quella globale.

Africa rossa

La presenza cinese in Africa non si spiega con la sola "trappola del debito", narrazione tanto cara in Occidente. "Africa Rossa" di Alessandra Colarizi (L'Asino d'oro edizioni, 2022) ricostruisce un progetto più vasto e più paziente, ovvero quello di un modello alternativo che non chiede riforme in cambio di investimenti, e che per questo sta vincendo la partita mentre altri continuano a perdere terreno.

Il sole risorge ad Est

Le minacce di Pechino verso Taiwan spingono le altre potenze regionali fra le braccia del Giappone, che ha già avviato una politica del riarmo in barba ai patti sanciti dalla Seconda Guerra Mondiale.

Elon Musk è la chiave

Donald Trump ha vinto le elezioni e la Casa Bianca si prepara ad un ritorno al futuro su posizioni più conservatrici. Tuttavia, per Giorgia Meloni, è ancora presto per festeggiare. Protezionismo ed una politica estera più assertiva potrebbero rendere i rapporti con gli Stati Uniti meno facili del previsto. Così il ruolo di Elon Musk, con cui la nostra Premier condivide una "special relationship", potrebbe risultare fondamentale.

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