OGGETTO: Le linee rosse vannacciane
Dal Dispaccio #34 del 23.07.2026
Vannacci offre i voti di Futuro Nazionale a Meloni per il Quirinale, ma a tre condizioni che la premier non può accettare senza rinnegare la propria politica estera. Un'apertura da molti vista come una trappola.
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Roberto Vannacci si è detto disposto a portare in dote alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni i voti di Futuro Nazionale in una eventuale elezione al Quirinale nel 2029, quando scadrà il secondo mandato di Sergio Mattarella. La dichiarazione non rappresenta però un gesto di distensione gratuita: il leader del nuovo partito ha posto tre condizioni esplicite, definite “linee rosse” non negoziabili. La prima riguarda il Green Deal europeo, che Vannacci chiede a Meloni di contrastare apertamente anziché sostenere. La seconda e la terza toccano la politica estera: cessazione del sostegno militare all’Ucraina e riapertura delle relazioni diplomatiche ed economiche con la Russia. 

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

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