Per tutto il tempo in cui l’attenzione mondiale è rimasta concentrata sul conflitto in Iran, i cambiamenti più profondi nel Medio Oriente si sono consumati quasi in silenzio, con la Turchia come principale beneficiaria. Il 12 luglio il ministro della Difesa egiziano, il Generale Ashraf Salem Zaher, è arrivato ad Ankara a capo di un’alta delegazione per colloqui sull’espansione della cooperazione militare bilaterale. La visita non era un evento isolato: si inserisce in una serie di mosse di Ankara che, nell’arco delle ultime settimane, hanno consolidato la posizione turca come potenza mediorientale di prima grandezza nel vuoto lasciato dall’indebolimento iraniano.
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