Dentro Forza Italia si sta giocando una partita che, a guardare solo i comunicati ufficiali, non esiste. Il cambio dei capigruppo parlamentari è il segnale più visibile di una dialettica interna che si fa sempre più intensa tra sensibilità diverse. Lo schema, letto tra le righe, vede da un lato il presidente della Calabria Roberto Occhiuto e il senatore Claudio Lotito, dall’altro Marina Berlusconi e la cerchia che ruota intorno a Luigi Bisignani. Quest’ultimo — figlio del berlusconismo storico, già uomo del giannilettismo, laziale dichiarato — sta muovendo pedine con un interventismo che chi conosce Roma
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