La Turchia sta riemergendo come attore centrale in Medio Oriente, ma non come la potenza neo-ottomana che la sua retorica domestica sembra suggerire. Circondata da guerre e linee di faglia regionali, Ankara cerca di gestire il disordine, non di dominarlo. È questa la tesi centrale di un’analisi approfondita della Brookings Institution firmata da Aslı Aydıntaşbaş, frutto di un anno di interviste con alti diplomatici e decisori turchi. Il documento smonta sistematicamente la narrativa
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