OGGETTO: Fuoco e furia nell'intelligence USA
Dal Dispaccio #33 del 25.06.2026
Tulsi Gabbard lascia l’intelligence con dichiarazioni di fuoco sui “biolab“ ucraini. al suo posto Jay Clayton, ma solo per poche ore. Trump ci ripensa e rimanda la decisione ad un futuro imprecisato. Nel frattempo che democratici e repubblicani protestano, l'incaricato ad interim Bill Pulte avvia licenziamenti di massa.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

L’ultimo atto di Tulsi Gabbard come Direttrice dell’Intelligence Nazionale degli Stati Uniti non riguarda le sue dimissioni, già annunciate il 22 maggio con effetto dal 30 giugno. Ma quello che ha scelto di pubblicare nei suoi ultimi giorni in carica. Il 12 giugno ha rilasciato nuove prove su un programma governativo statunitense di finanziamento di oltre 120 biolaboratori in più di 30 paesi, inclusa l’Ucraina, accusando funzionari dell’amministrazione Biden e figure come Anthony Fauci di aver mentito ripetutamente sulla loro esistenza. La rivelazione, accompagnata da quattro slide declassificate, è stata immediatamente accolta da alcuni come la prova definitiva di un complotto. Nei fatti i laboratori finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina esistono davvero, e sono pubblici da anni: fanno parte del Biological Threat Reduction Program, attivo dal 2005.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

Zalone libertario

Tolo Tolo è un trattato contro l’emigrazione e a favore della convivialità.

Perinde ac cadaver

Che cosa sono gli “Esercizi spirituali”? Un manuale di arti spirituali e marziali per diventare invincibili. Una lettura

Washington non fa scuola

Il taglio di fondi e del personale al Dipartimento dell’Istruzione non fa altro che peggiorare una situazione complessa per la scuola pubblica statunitense, contraddistinta da un sempre maggiore assenteismo da parte degli studenti e da scarsi risultati nei test valutativi.

Una sfida europea

Il dibattito politico sulla questione ucraina si è arenato su posizioni che favoriscono gli Stati Uniti, ma potrebbe invece diventare un’opportunità per l’Europa di guadagnare maggiore autonomia.

Dostoevskij politico

Ma allora cosa fu la conversione di Dostoevskij dall’eurofilia giovanile allo slavismo dopo il carcere? Fu un passaggio di ritorno alle origini, di presa di coscienza su qualcosa che aveva probabilmente appena presagito.

Gruppo MAGOG