OGGETTO: Hacker di Stato iraniani
Dal Dispaccio #33 del 25.06.2026
L'Iran dietro il ransomware: il gruppo Muddywater ha usato il marchio chaos per mascherare spionaggio di stato, persistendo a lungo termine nei sistemi delle vittime. La false flag è stata rilevata dall'analisi forense di Rapid7.
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Nei primi mesi del 2026, un’intrusione sofisticata inizialmente classificata come un attacco ransomware del gruppo Chaos si è rivelata essere un’operazione di spionaggio sponsorizzata dallo Stato iraniano. L’analisi forense ha dimostrato che si trattava di una “false flag”: artefatti tecnici, tra cui un certificato di firma del codice specifico e l’infrastruttura di comando e controllo, collegano l’attività con moderata confidenza a MuddyWater, APT affiliato al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano MOIS.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

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