OGGETTO: La cerniera dei servizi francesi
Dal Dispaccio #20 del 25.07.2024
Nominato capo del CNRLT all’inizio del 2023, il prefetto Pascal Mailhos potrebbe essere il primo coordinatore dell’intelligence nazionale ad affrontare una "cohabitation" dai difficili contorni. Destra, sinistra o centro che sia, la coabitazione complicherà il suo lavoro, costringendolo a relazionarsi con un potere precario mantenendo allo stesso tempo un rapporto di fiducia coi Servizi stranieri, da cui dipendono quelli francesi.
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L’ultimo tratto della carriera del prefetto Pascal Mailhos, 65 anni, che nel gennaio 2023 sarà nominato capo della Coordination nationale du renseignement et de la lutte contre le terrorisme (CNRLT), potrebbe essere l’ultimo passo di una lunga carriera al servizio dello Stato. Grande impiegato, ha navigato tra prefetture e incarichi più “politici”, come quando nel 2004 è stato nominato direttore centrale dei Renseignements généraux (RG), succedendo a una figura controversa dell’organizzazione, il commissario Yves Bertrand. Ma lo scioglimento dell’Assemblea nazionale voluto da Emmanuel Macron e annunciato la sera della debacle del campo presidenziale alle elezioni europee del 9 giugno ha rimescolato le carte.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

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