OGGETTO: Grandi riforme celesti
Dal Dispaccio #23 del 18.12.2024
Xi Jinping sogna una rete globale di sicurezza privata per proteggere gli interessi cinesi. Le aree sensibili sono l'Africa - dove c'è da competere con la forte influenza russa - e il sud-est asiatico. Destano particolare attenzione i confini fra India e Pakistan.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

La decisione del Partito Comunista Cinese (PCC) di rafforzare la presenza di contractor di sicurezza privati in Pakistan non sembra essere limitata a questo Paese. La mossa potrebbe infatti far parte di una strategia molto più ampia che le autorità cinesi stanno elaborando fin dall’inizio del terzo mandato del presidente Xi Jinping, nel marzo 2023: fornire società di sicurezza fidate in tutto il mondo in cui la Cina ha investimenti. Ciò almeno secondo i beni informati, entrati in possesso di documenti preparatori del PCC sull’argomento

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

Cosa vale la pena di conservare?

Il pensiero di Tiziano Terzani era antimoderno, conservatore senza essere reazionario, con il cuore ammantato di progressismo, ma lucido nella volontà di salvare l'umanità del mondo dalle ingannevoli promesse di felicità del consumismo.

Sulla crisi della Pax Americana

Dall'Ucraina a Israele, dal Mar Rosso al Mar Cinese Meridionale, molti sono i rivali degli Stati Uniti che hanno deciso di sfidare l'ordine imposto. Nell'osservare questo fenomeno, ci sono due prospettive differenti, sia in termini temporali che di attori coinvolti. La prima si proietta verso il futuro prossimo, concentrandosi sugli attuali rivali. La seconda, invece, si focalizza sul futuro remoto, esplorando gli effetti a lungo termine di ciò che sta accadendo oggi. Le due prospettive si completano reciprocamente e, per questo motivo, un'analisi seria deve tener conto di entrambe.

Apocalypse Myanmar

La Birmania dei militari cacciava le minoranze quando nessuno se ne curava, oggi si torna a parlare di Myanmar e di rivolta. Rientra in scena anche Aung San Suu Kyi, sconfessata a suo tempo. Ma il Paese rimane una costola della Cina.

"Il Covid-19 non è un cigno nero". L'analisi di Gianluca Ansalone

Abbiamo parlato con Gianluca Ansalone, manager del settore farmaceutico e docente di Geopolitica e Sicurezza, che in passato ha svolto incarichi istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sugli scenari mondiali post-pandemici.

Il dragone e l'aquila: le potenze del capitalismo politico

Lo scontro tra Cina e Stati Uniti passa dal dominio del mare, dalla guerra commerciale, dalla potenza di Huawei nelle telecomunicazioni, dal tentativo cinese di autonomia strategica nell’ambito dei semiconduttori. Ne parliamo con Alessandro Aresu, direttore della Scuola di Politiche e consigliere scientifico di Limes.

Gruppo MAGOG