OGGETTO: La Turchia vince in Iran
Dal Dispaccio #34 del 23.07.2026
Ankara avanza in Medio Oriente con la propria "diplomazia della neutralità" mentre Teheran arretra. Ma il confronto con Israele resta la variabile più pericolosa e indesiderata dell'intero scacchiere regionale. Il recente incontro con il ministro della difesa egiziano segnala la costruzione di un blocco sunnita alternativo.
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Per tutto il tempo in cui l’attenzione mondiale è rimasta concentrata sul conflitto in Iran, i cambiamenti più profondi nel Medio Oriente si sono consumati quasi in silenzio, con la Turchia come principale beneficiaria. Il 12 luglio il ministro della Difesa egiziano, il Generale Ashraf Salem Zaher, è arrivato ad Ankara a capo di un’alta delegazione per colloqui sull’espansione della cooperazione militare bilaterale. La visita non era un evento isolato: si inserisce in una serie di mosse di Ankara che, nell’arco delle ultime settimane, hanno consolidato la posizione turca come potenza mediorientale di prima grandezza nel vuoto lasciato dall’indebolimento iraniano.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

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