La grande spartizione sino-americana

Il Segretario di Stato USA Blinken vola a Pechino, che ricorda una piccola Tordesillas, la cittadina dove nel 1494 Spagna e Portogallo si divisero l’America appena scoperta. E' il primo, timido tentativo di immaginare un modus vivendi tra l’aquila e il dragone nel mondo di domani. Che non include la Russia di Putin.

Elon Musk e la pulsione avanguardistica

Il miliardario-influencer punta tutto su un desiderio primordiale: condizionare la politica. Non per il mero potere, ma per sentirsi sempre e costantemente il capofila.

Piccoli passi verso la sovranità digitale

Huawei, Whatsapp, TikTok, VK: gli anni Venti sono segnati dalla lotta per il dominio della politica statuale sul cyberspazio di Internet.

Cadere nella trappola di Tucidide

L'idea che lo scontro fra grandi potenze sia inevitabile è affascinante, ma è bene controllare le emozioni quando si parla di guerra.

La coda che muove il cane

A dispetto dell’enorme risonanza mediatica, la fuga di notizie dal Pentagono non rivela nulla di eclatante. La vera notizia è tra le righe: il rapporto tra noi e Kiev è assai meno sbilanciato di quanto si potesse pensare.

I dolori del vecchio Trump

L’arresto del tycoon segna una cesura irreversibile nella parabola del populismo americano. Può il trumpismo sopravvivere senza il suo fondatore?

La narrativa che vincerà

Le guerre di domani saranno decise dalle storie che ci raccontiamo oggi. Per questo Benjamin Abelow - nel suo studio "Come l’Occidente ha provocato la guerra in Ucraina" - vuole smontare quella che sostiene essere la falsa narrativa statunitense.

Il mondo è finito a Baghdad

Vent’anni dopo, è fondamentale una retrospettiva sul conflitto che ha distrutto l’Iraq. E le illusioni di un mondo unipolare.

Tutto un altro consensus

Il fallimento del modello liberista, imposto a molti paesi mediorientali e africani, obbliga un ripensamento del Washington Consensus, che però tarda ad arrivare.

La guerra delle lavatrici

Mentre sullo sfondo rimane la possibilità di un confronto militare a Taiwan, Washington e Pechino si fanno la guerra per il mercato dell’elettrodomestico.

A un passo dal default

Per i repubblicani statunitensi, sfruttare la minaccia di un default tecnico si è dimostrato un ottimo metodo per ricattare il governo federale. Efficace, ma irresponsabile.

La fenice di ferro

Dmitrij Medvedev è riuscito a tornare dall'angolo buio della politica russa in cui era stato relegato. E ora non è solo utile al Cremlino, è addirittura necessario.
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