Sulla crisi della Pax Americana

Dall'Ucraina a Israele, dal Mar Rosso al Mar Cinese Meridionale, molti sono i rivali degli Stati Uniti che hanno deciso di sfidare l'ordine imposto. Nell'osservare questo fenomeno, ci sono due prospettive differenti, sia in termini temporali che di attori coinvolti. La prima si proietta verso il futuro prossimo, concentrandosi sugli attuali rivali. La seconda, invece, si focalizza sul futuro remoto, esplorando gli effetti a lungo termine di ciò che sta accadendo oggi. Le due prospettive si completano reciprocamente e, per questo motivo, un'analisi seria deve tener conto di entrambe.

Una separazione incruenta

A tre anni dall’assalto a Capitol Hill, nell’America sempre più divisa si inizia ad immaginare una possibile convivenza post-federale. Un difficile National Divorce consensuale il cui rischio, dietro l'angolo, è sempre che sfoci in conflitto aperto. E pluribus duo?

Gladio, storia di un complotto

L’inflazione spingeva i prezzi alle stelle. I sindacati dominavano le prime pagine dei giornali. La parola mobilitazione era sulle bocche di tutti. I governi nascevano e cadevano mentre gli scioperi e le dimostrazioni diventavano quotidiani. I tassi d’interesse erano in rapido aumento, i governi sempre più traballanti, i blackout elettrici ed i razionamenti dell’acqua all’ordine del giorno, i ricchi che disponevano di una seconda, terza e quarta casa mentre i poveri venivano sfrattati. La gente era furibonda… fino all’attentato di Piazza Fontana.

Della prospettiva americana su Netflix

Gli Stati Uniti temono di collassare sotto il peso delle loro contraddizioni irrisolte e irrisolvibili. La sua società è sull'orlo della guerra civile. Le sue infrastrutture sono fragili. E l'immagine di un mondo in rivolta, contro l'American dream, nutre le sue ansie. Una visione che si concretizza nell'immaginario hollywoodiano.

Di soft power non si muore

Più volte prospettato nel corso dello scorso secolo, il declino dell'impero degli Stati Uniti non si vede. Il loro soft power è ancora in grado di muovere le leve giuste nell'immaginario collettivo occidentale, mentre il realismo politico e la minaccia della baionetta fanno il resto.

Cent'anni d'inquietudine

Nonostante la sua ossessione per la stabilità, il secolo di Henry Kissinger è un susseguirsi di stravolgimenti geopolitici che vale la pena ripercorrere. Dall'infanzia in Baviera alla morte negli Stati Uniti: storia di uno degli uomini più ammirati e disprezzati del Novecento.

La fondamentale importanza dei missili ipersonici

Seicento chili di tritolo sparati a ottomila chilometri orari: le superpotenze sono già al lavoro, l'Italia deve cominciare a pensarci se non vuole rimanere col cerino in mano.

Il tuo telefono serve a fare la guerra

Il cyberspazio è uno dei fronti della battaglia cognitiva già in corso. Imparare a difendere le proprie menti è imperativo se non si vuole scoprire il fianco alle conquiste nemiche.

Gli altri due

La senescenza di Biden e i guai giudiziari di Trump preoccupano partiti ed elettori d’America. E aprono un sottilissimo spiraglio per una coppia di nomi inediti in vista delle prossime presidenziali.

Il secolo americano nello stretto di Formosa

La questione taiwanese, nonostante l'apparente perdita di rilevanza nelle ultime settimane, è ancora il tema geopolitico fondamentale.

Una epocale corsa allo spazio

L’assalto ai cieli non è che agli inizi, ma, con il numero di programmi e missioni in continuo aumento (400 nei prossimi dieci anni), già si sgomita per non rimanere indietro.

L'epoca del capitalismo di Stato

L'Italia e la sua politica economica internazionale si gioca sempre più sul confine (molto labile) fra pubblico e privato.
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