Safari Sarajevo

I 1425 giorni dell’assedio di Sarajevo, avvenuto nel cuore degli anni Novanta, furono teatro non solamente di una guerra cruenta, scandita da odi etnici; in quei giorni, come denunciato dal documentario di Milan Zupanič, la barbarie trovò il suo punto culminante quando “turisti” occidentali diedero dimostrazione di quanto la morale umana possa, miserevolmente, regredire allo stadio animale.

Buonanotte, Signor Terzani

Il reportage di Tiziano Terzani contenuto in "Buonanotte, Signor Lenin", sulla fine del comunismo nelle Repubbliche centroasiatiche, merita, specialmente oggi, una rilettura.

Gli alberi muoiono in piedi

La storia di Alexandros Panagulis, detto Alekos, è una lezione di democrazia e cittadinanza attiva per tutti. Un monito granitico per non dimenticarci mai che a volte morire è una maniera per vivere e che esistono uomini capaci di essere politici anche e soprattutto in tempo di conflitto.

La cibernetica al servizio del popolo

«Occhi aperti compañero Hector, non solo vogliono riprendere il potere, ma usano i nostri stessi mezzi». 1972: il Cile di Salvador Allende, due uomini e un progetto - Cybersyn - che mirava a cambiare gli equilibri del mondo.

Centodieci anni dalla Grande Guerra

Era il 28 luglio 1914 quando l'Austria-Ungheria dichiarava guerra alla Serbia dando il via alla Grande Guerra. Oggi il mondo si presenta radicalmente diverso nelle relazioni internazionali rispetto ad allora, malgrado la guerra sull’Europa orientale e la controguerriglia israeliana verso i procuratori iraniani abbiano portato alla ribalta il dibattito bellico. Tuttavia, nonostante ciò, similmente magmatico si presenta il mondo negli spiriti e nelle volontà di molti popoli e governi.

L'oppio del popolo americano

Capire la crisi degli oppioidi significa capire uno degli aspetti più oscuri dell’anima americana. Un'anima violenta, triste e solitaria, figlia del medesimo spirito che ne ha caratterizzato il successo. Oggi l'America profonda si ritrova a fare i conti con un male inedito o quasi, che inevitabilmente si riflette in politica, con tutte le conseguenze del caso.

Il cinquantunesimo Stato

L'Italia americana è una creatura di recente sviluppo. È solo negli ultimi anni, infatti, che è stato assorbito tutto ciò che arrivava da oltreoceano con una inconsapevolezza impensabile. È così che i fatti di casa loro sono diventati fatti di casa nostra. Ed è così che si saluta con gioia la cessione di propri comparti strategici, quale dovrebbe essere la Tim, per motivazioni puramente economiche e finanziarie, e non come tributo all’impero di cui gli italiani si sentono orgogliosamente parte.

Si diradano le nubi su Ustica

Le rivelazioni di alcuni ex militari in servizio a Solenzara (Corsica) la notte del 27 giugno 1980 confermano l’orientamento giudiziario della Cassazione e la tesi espressa da Giuliano Amato: i caccia francesi, nel tentativo di colpire aerei libici, provocarono – per errore – l’esplosione del DC9 ITAVIA.

La Santa Sede, con una poetica rinnovata, si converte ad un'umana Intelligenza Artificiale

Il Vaticano percorre nuovi sentieri di evangelizzazione attraverso due Prefetti particolarmente attivi: il Cardinale José Tolentino de Mendonça e il giornalista Paolo Ruffini. Alla ricerca di un altro infinito intrecciando spiritualità, arte e tecnologia.

Il fratello diverso che non fu mai Re

La vita di Umberto Agnelli è stata un mix tra grandi intuizioni e aspettative deluse. In un clima da fine impero, Umberto Agnelli ebbe modo di dimostrare che la crisi della Fiat non fosse irreversibile e che, con il giusto compromesso tra esperienze manageriali e impegno degli azionisti, sarebbe stato possibile il rilancio di una grande casa automobilistica data per spacciata. Ma il suo arrivo al vertice coincise con la morte, che lo colse nella sua tenuta dopo appena diciotto mesi al Lingotto.

Cane sciolto

La decisione di portare avanti il countdown nucleare, un anonimo funzionario amministrativo, un'azienda pronta a garantire laute ricompense, le proteste degli eco-attivisti. Un racconto di Giulio D'Alessandro.

America contro America

Civil War (2024) di Alex Garland è un peculiare road-movie bellico che permette allo spettatore d’identificarsi e identificare al suo interno le proprie politiche convinzioni e legittimi timori. Un'America caduta nella guerra civile è l'abisso, mostrato abilmente dal regista per esorcizzarlo.
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