OGGETTO: Ammutinamento in Cina
Dal Dispaccio #28 del 05.08.25
Fonti anonime e analisti riferiscono che Xi Jinping sarebbe marginalizzato: la scomparsa da eventi pubblici, la riorganizzazione del Politburo, le purghe nella PLA e il possibile ruolo di Zhang Youxia e della fazione legata a Hu Jintao alimentano ipotesi di un ammutinamento silenzioso e di una transizione di potere interna.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

Negli ultimi mesi sono emerse crescenti speculazioni circa una crisi interna ai vertici della Repubblica Popolare Cinese, con al centro la figura di Xi Jinping, presidente, segretario generale del Partito Comunista e comandante in capo delle forze armate. Secondo fonti diplomatiche riservate, analisti strategici e osservatori regionali, Xi potrebbe essere vittima di un ammutinamento silenzioso da parte delle élite politico-militari cinesi, esasperate da un decennio di centralizzazione autoritaria, epurazioni sistematiche e decisioni economiche percepite come dannose per la stabilità a lungo termine del Paese.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

Se vuoi la pace prepara la guerra

Benjamin Netanyahu ha fatto sapere di preparare quattro nuovi accordi di pace con quattro nuovi Paesi mediorientali. Uno di questi potrebbe essere la Siria di Bashar Al Assad?

Non conosciamo nulla della mente

Il futuro dell'umano dipende anche e soprattutto da come si deciderà di affrontare i moderni problemi che nascono nell'intersezione tra filosofia e neuroscienze. Un riassunto dei punti principali del dibattito in corso è fondamentale, se non forse essenziale per la sua comprensione.

Antonio Di Pietro: «La riforma sulla separazione delle carriere è necessaria.»

«Oggi il Pubblico Ministero è "fratello di sangue" del giudice. Fanno lo stesso concorso, seguono lo stesso percorso, possono scambiarsi i ruoli, siedono nello stesso Consiglio Superiore della Magistratura e appartengono alla stessa Associazione Nazionale Magistrati. È come se in una partita di calcio l'arbitro facesse parte di una delle due squadre che si confrontano in campo. La separazione delle carriere serve a togliere ogni ombra. Per restituire al giudice quella immagine di terzietà.»

Fine primo tempo

Mentre gli allarmi antiaerei risuonavano già in tutta la regione iraniana, la mediazione pachistana riesce a trovare un cessate il fuoco di due settimane. Lo Stretto di Hormuz verrà aperto durante le trattative. Uno spiraglio di pace che dà respiro ai mercati anche se l'accordo duraturo rimane una chimera.

Giuseppe De Rita

Grande esponente di quella silenziocrazia italiana e ricercatore sociale tra i più acuti, capace di auscultare le mutazioni e fibrillazioni delle tante oligarchie italiane: Giuseppe De Rita è il maggior conoscitore della fenomenologia delle fisiologie e patologie della società italiana. Un maestro di pensiero e metodo che nella sua attività di fondatore e presidente del Censis ha raccontato e mostrato come nessun altro il nostro Paese tramite le considerazioni generali dei suoi rapporti, oltre che tramite testi straordinari (di Francesco Latilla e Francesco Subiaco)

Gruppo MAGOG