OGGETTO: Un'Ucraina da copertina
Valerij Zaluzhnyj, ex comandante in capo delle Forze Armate ucraine e ora ambasciatore nel Regno Unito, ha scritto una rubrica per l’edizione Leaders 2025 di Vogue Ukraine, accompagnata da un servizio fotografico: nel testo esplora le radici della sua identità, le lezioni apprese in guerra, il potere dell’unità nazionale e i limiti delle alleanze esterne.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

Valerij Zaluzhnyj, ex comandante in capo delle Forze Armate ucraine e attuale ambasciatore dell’Ucraina nel Regno Unito, è stato protagonista di un’inedita apparizione sulle pagine di Vogue Ukraine, nell’edizione speciale “Leaders 2025”. L’ex generale non solo ha posato per un servizio fotografico elegante e sobrio, ma ha anche firmato un articolo di riflessione personale, in cui affronta il tema dell’identità nazionale, le lezioni della guerra e la funzione storica della resistenza ucraina. Il testo, ampiamente discusso sulla stampa ucraina e russa, si apre con un ricordo intimo delle sue origini: cresciuto nella regione di Zhytomyr, Zaluzhnyj racconta come, nonostante il contesto prevalentemente russofono, in casa si parlasse soltanto ucraino.

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

Da Parigi a Vladivostok

Il presidente francese sta guidando il fronte filorusso d'Europa dopo anni di stallo e gelo, nonostante l'opposizione di altri paesi e la guerra sotterranea con gli Stati Uniti.

Morselli, il marxismo e gli intellettuali

«Il comunista» narra la storia di Walter Ferranini, deputato di Reggio, la «Kiev dell’Emilia» che senza brigare per la medaglietta si trova, in virtù delle sue capacità, ad esser inviato alla Camera per rappresentare le istanze del proletariato . E Ferranini si accorge che «si riesce meglio a mostrarsi eroici che a durare coerenti»; si rende conto che la tentazione borghese è forte, troppo forte, e lo travolge.

Geopolitica delle emozioni

Combattere per le menti delle persone significa combattere per orientare il consenso pubblico.

Siamo alla lotta tra banche 

Il mondo finanziario è in subbuglio e gli squali si stanno muovendo per affermare il proprio istituto sulla concorrenza, comprando, scambiando e vendendo azioni. In questa lotta tra banche, lo Stato deve accettare passivamente il verdetto, o deve intervenire a tutela dell’interesse nazionale. Ad oggi l’attivismo del governo è manifesto, ma le vere sorprese potrebbero arrivare nei mesi primaverili.

La spia che lavorava per Mosca

Ritratto di Aldrich Ames, morto il 5 gennaio 2026 a 84 anni, la talpa che per denaro vendette segreti statunitensi ai sovietici, sfruttando una innata propensione alla mediocrità. Una storia di tradimento senza ideologia, e di un mondo dove il confine tra lealtà e colpa si dissolve nel cinismo quotidiano della Guerra Fredda.

Gruppo MAGOG