L'illuminismo oscuro del Cavaliere

Incontrollabile accentratore e anti-istituzionalista d’istinto, Silvio Berlusconi è stato, pur senza saperlo e neanche volerlo, il primo neo-reazionario d’Italia.

Il congedo del Duca

Una cerimonia antica.

L'illusione di una diplomazia illuminata

La politica estera progressista di cui parla il Professor Andrea Ruggeri sull'ultimo numero de «il Mulino» è e rimarrà un miraggio utopistico.

La geopolitica vista da Arcore

La politica estera di Silvio Berlusconi esprimeva la volontà di un’Italia mediatrice su più fronti: purtroppo, un’utopia.

Asimmetrici

La Russia aveva progettato la guerra per rimanere in territorio nemico, con conseguenze minime sulla propria quotidianità. Ma i fatti di Belgorod hanno cambiato le carte in tavola.

«Il centrodestra sta puntando all'egemonia culturale. Ma un conto è provarci, un altro riuscirci». La versione di Giovanni Diamanti

Lo stratega di Damiano Tommasi e Giacomo Possamai - uniche note positive di un Pd in crisi di leadership - si lascia andare a qualche confidenza discutendo dei recenti successi elettorali, degli influencer in politica, e della rilevanza del pensiero di Gramsci.

«Oggi in Italia vige una partitocrazia senza più partiti». La prospettiva di Luigi Tivelli

PNRR, partiti e amministrazione pubblica: abbiamo chiesto all'ex funzionario, oggi editorialista e saggista, il suo punto di vista su alcuni fra i temi più pressanti che gravano sull'esecutivo Meloni.

Il Pd non è un piccolo partito

In attesa del sostegno da oltreoceano, Elly Schlein è costretta a equilibrismi sovrumani per conciliare la propria vocazione radicale con le logiche di palazzo.

Ménage à deux

Il dialogo globale non può che essere fra "due e soltanto due superpotenze". Per questo la Cina finisce spesso marginalizzata da Russia e Stati Uniti.

L'equilibrio giustifica i mezzi

L'ordine fra gli Stati a tutti i costi: sarà questa l'eredità più grande di Henry Kissinger per i posteri. Una lezione che in realtà riprende un vecchio modo di fare politica.

Anatomia di un sultanato

Il faticato successo alle elezioni regalano a Recep Tayyip Erdoğan il controllo del Paese fino al 2028 e un mattone in più verso la costruzione del secolo turco.

Camminare fra le rovine

La nostra epoca è costituita da convinzioni economiche che si assottigliano, da eccezioni politiche che si fanno normalità, e da urgenze giuridiche che diventano regola.
Pagina 26 di 38