La filosofia del potere

Settant’anni anni dopo la morte è ancora impossibile dimenticare Benedetto Croce.

Liberi e disuguali

Charles Maurras guardava sia domani che al dopodomani. Per questo è stato dimenticato.

Cinquant’anni di Padrino

La miniserie The Offer sviscera la travagliatissima produzione de Il padrino; l’epitome dell’emigrante siciliano che fonda una dinastia oltreoceano basata sulla famiglia e sull’onore

La cara estinta

La morte della Regina Elisabetta ha animato la stampa di banalità. Noi ci chiediamo quale sarà il futuro di questo regno e dell'Europa, per la quale l'Inghilterra ha spesso fatto da apripista.

Un "anarchico" all'italiana

Più che di un anarchico Indro Montanelli è un magistrale esempio di giornalista all'italiana: sempre pronto a sbeffeggiare la politica ma con un attento occhio di riguardo per chi detiene effettivamente il potere.

Scalfari, l'egemone

Imprenditore, editore e giornalista, Eugenio Scalfari ha rappresentato una forza nel dibattito politico-economico del nostro paese da non sottovalutare.

La solitudine di Aotearoa Nuova Zelanda

All'estremità dell'Occidente si trova un popolo in cerca di un'identità.

Aldo Rossi archistar 

Rossi rivendicava quella dell’architettura, il potere normativo della forma primaria come guardiana dell’ideologia, contro i deliri citazionisti messi in fila nella “strada novissima” inscenata da Portoghesi nel 1980, contraltare postmodernista al suo Teatro del mondo.

Alle radici dell'homo sovieticus

Maître à penser del mondo accademico russo, Aron Jakovlevič Gurevič rovesciò i fondamenti dell'Urss applicando una nuova metodologia di ricerca storica.

Machiavelli, un fiorentino

Da due secoli il Segretario fiorentino viene erroneamente sbandierato come padre spirituale dello stato italiano,

Requiem per De Mita

Con la sua morte si è chiusa definitivamente un’epoca in cui la cultura era parte integrante del fare politica.

Daniele Ciprì

“Calcola che eravamo totalmente fuori dal circuito cinematografico e da quello televisivo perché, mentre la tv di quegli anni urlava, noi mostravamo un’inquadratura fissa in bianco e nero su un personaggio che se gli chiedevi chi fosse, lui ti rispondeva: un pezzo di merda”. 
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