Cadere nella trappola di Tucidide

L'idea che lo scontro fra grandi potenze sia inevitabile è affascinante, ma è bene controllare le emozioni quando si parla di guerra.

La coda che muove il cane

A dispetto dell’enorme risonanza mediatica, la fuga di notizie dal Pentagono non rivela nulla di eclatante. La vera notizia è tra le righe: il rapporto tra noi e Kiev è assai meno sbilanciato di quanto si potesse pensare.

I dolori del vecchio Trump

L’arresto del tycoon segna una cesura irreversibile nella parabola del populismo americano. Può il trumpismo sopravvivere senza il suo fondatore?

La narrativa che vincerà

Le guerre di domani saranno decise dalle storie che ci raccontiamo oggi. Per questo Benjamin Abelow - nel suo studio "Come l’Occidente ha provocato la guerra in Ucraina" - vuole smontare quella che sostiene essere la falsa narrativa statunitense.

Il mondo è finito a Baghdad

Vent’anni dopo, è fondamentale una retrospettiva sul conflitto che ha distrutto l’Iraq. E le illusioni di un mondo unipolare.

Tutto un altro consensus

Il fallimento del modello liberista, imposto a molti paesi mediorientali e africani, obbliga un ripensamento del Washington Consensus, che però tarda ad arrivare.

La guerra delle lavatrici

Mentre sullo sfondo rimane la possibilità di un confronto militare a Taiwan, Washington e Pechino si fanno la guerra per il mercato dell’elettrodomestico.

A un passo dal default

Per i repubblicani statunitensi, sfruttare la minaccia di un default tecnico si è dimostrato un ottimo metodo per ricattare il governo federale. Efficace, ma irresponsabile.

La fenice di ferro

Dmitrij Medvedev è riuscito a tornare dall'angolo buio della politica russa in cui era stato relegato. E ora non è solo utile al Cremlino, è addirittura necessario.

Mal d'Atlantico

A quasi un anno dall’invasione russa dell’Ucraina la NATO pensa in grande, ma le sue ambizioni globali si scontrano con le debolezze e le contraddizioni dei suoi membri.

Vite parallele

Le elezioni del 2024 sono l'ultima chance per Donald Trump di pareggiare i conti col suo predecessore ideologico, Andrew Jackson.

L'America dei Kagan

La tradizione neocon statunitense passa per la famiglia Kagan, che ha plasmato oltre mezzo secolo di politica estera a stelle e strisce.
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