Cospirazione & Messianismo

Ciò che è accaduto a Capitol Hill si inscrive nell’identità americana. L'impero non termina del tutto qui: sta passando dalla crisi a una fase di inerzia

Stati Disuniti d’America

Il tragico carnevale di Capitol Hill ha ridato vita a “The Donald”, candidato a diventare l’Ayatollah di un nuovo partito politico. Oppure, semplicemente, sparirà, come un meme di cattivo gusto

La fine dell'Impero

Il "primo mondo" non è più libero (e sicuro).

Perché Malcolm X mette in crisi la sinistra

Restio all’integrazione e convinto della necessità di un ritorno in patria per gli afroamericani, contrario alle marce per la pace e sostenitore di una rivoluzione integrale, Malcolm X è un Sant’Agostino a mano armata o un Che Guevara metropolitano, in ogni caso un’icona inadoperabile a sinistra: non fa comodo neanche al movimento Black Lives Matter, un fenomeno superamericanista che non ha niente a che vedere con il ritorno all’identità di cui parlava Malcolm X

TrumpAmerica - Atto terzo

Si avvicina il fatidico 3 novembre ed è giunto il momento di fare un bilancio complessivo di quattro anni di presidenza Trump. Cerchiamo di capire quali risultati sono stati raggiunti in politica estera, ossia di rispondere alla domanda: l'America è stata resa di nuovo grande?

TrumpAmerica - Atto primo

Si avvicina il fatidico 3 novembre ed è giunto il momento di fare un bilancio complessivo di quattro anni di presidenza Trump, partendo da un riepilogo delle ultime settimane e dalle posizioni dei due candidati.

America contro America

Lo diciamo subito: non si tratta del classico instant book sulle elezioni americane. Non parla della presidenza Trump né del programma di Biden. GOG Edizioni non insegue l'attualità, l'attualità è già passato, è il respiro di un attimo. Noi vogliamo vedere quello che succede nelle viscere di un secolo, occuparci di come le idee vengono ruminate dallo spirito del tempo. Fatta questa premessa, ecco la nostra ultima novità: America contro America di Luca Giannelli.

Critica ai social o apologia della censura?

«The social dilemma» non è una critica ai social network, ma un'apologia della censura. Con la scusa dell'ascesa "pericolosa" dei populisti, l'élite progressista e creativa della Silicon Valley in questo documentario si pente del mostro socio-culturale che ha creato e che gli è sfuggito di mano, e sembra essere pronta a riprenderne le redini per regolamentarne l'utilizzo. Non solo spiati per scopi di lucro, ma adesso anche mappati politicamente dai paladini del Bene.

Golden Power e sovranità

Come cambia il mondo con il 5G.

L'egotismo dell'America first

Gli Usa si sono sempre approcciati in modo collerico alle questioni internazionali, un modo di fare dovuto alla fusione innaturale di nazionalismo e imperialismo universalista. Mentre l'impero americano si contorce su se stesso per colpa di uno scontro tra l'entourage di Donald Trump e i neocon più conservatori, il resto del mondo è vittima della perenne aggressività a stelle e strisce.

Convulsioni imperiali

Gli Stati Uniti sono nel bel mezzo di una guerra interna, tra centri di potere che vogliono imporre la loro visione del mondo e coinvolgono a forza l'intero sistema; una lotta che si trascina da anni e vede contrapposti l'entourage di Donald Trump e i neocon più conservatori: due fazioni che lottano per la sopravvivenza e mescolano pericolosamente la politica interna a quella globale.

Nella mente di Macron

La visione del mondo di Parigi è senz'altro una delle più ricche e affascinanti, ma è anche quella che ha prodotto più vittime insieme a quella statunitense.
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