«L’Italia è il ponte naturale con l’Africa, ma le classi dirigenti del nord stentano a capirlo». L'autonomia differenziata secondo il Prof. Adriano Giannola

«Nel 2018 l’ex rettore della Bocconi [Guido Tabellini, ndr] in un articolo apparso sul Foglio affermava: “Occorre capire che bisogna far correre Milano anche a costo di rallentare Napoli”. Questa è ancora la soluzione che serpeggia sotto traccia e che non è stata ancora sconfessata.»

L'Italia del menefreghismo

Per capire una parte dei costumi morali italiani di oggi è necessario fare ricorso agli autori che sono diventati dei classici del pensiero politico e culturale. Solo così si potrà comprendere da dove arrivi quell'indifferenza verso gli affari nazionali che è causa di tanto male oggigiorno.

Fare gli italiani per rifare l'Italia

A 163 anni dall'unità d'Italia, il Paese ancora lotta con la coesione nazionale. Se da una parte condividiamo lingua e cultura, dall'altra il debole senso di unità continua a minare la nostra capacità di definire una strategia nazionale. La nostra difficoltà nel rispondere a tre domande fondamentali – chi siamo, di cosa abbiamo bisogno e quali sono i nostri limiti – riflette una mancanza di autocoscienza. Senza una chiara comprensione della nostra identità storica e culturale, rischiamo di rimanere ostaggi delle percezioni e stereotipi d'oltre confine. Per costruire una strategia nazionale efficace, dobbiamo prima affrontare questi problemi di identità e coesione.

L'Italia non è più un Paese per vecchi

Sembra paradossale, ma il Paese più vecchio del mondo - assieme al Giappone - non ne vuole sapere di accettare la propria condizione. I vecchi inseguono i giovani comportandosi come loro. E invece di rappresentare la connessione col passato, inseguono l'ultimo trend, cercando di non distinguersi dai loro figli o nipoti. La scomparsa dell'età adulta, così, non solo rende i rapporti intergenerazionali ridicoli, ma li degrada uniformando i ruoli.

Cancellare Dante

Nel febbraio scorso, un docente di una scuola in provincia di Treviso ha esonerato due studenti musulmani dalla lettura di un passo controverso dell’Inferno di Dante, in cui Maometto e Alì sono raffigurati in modo cruento. La vicenda, resa pubblica solo a fine maggio, ha suscitato un ampio dibattito su integrazione e cultura, con opinioni discordanti tra intellettuali e politici sulla scelta di censurare un testo fondamentale della letteratura italiana al solo scopo di rispettare la sensibilità religiosa.

Berlusconi supera Salvini dall’aldilà

La Lega (fu Nord) di Salvini è uno dei grandi sconfitti di questa tornata elettorale europea. L’asticella non era alta in partenza, ma pochi si aspettavano che il leader del Carroccio venisse battuto dal partito di Berlusconi, scomparso proprio un anno fa. Salvini paga alle urne lo scotto di promesse non mantenute e molte incoerenze. Tuttavia, a livello nazionale, il centrodestra può dirsi in salute. Esulta il segretario Tajani, che ancora spera in un incarico europeo di primo piano.

«Berlusconi è stato lo sciamano che ha messo in moto gli spiriti ancestrali del nostro Paese». L'arcitaliano secondo Pietrangelo Buttafuoco

Il racconto del più italiano fra gli italiani è stato messo nero su bianco in Beato Lui (Longanesi, 2023). Abbiamo raggiunto il suo autore per discutere della maschera che ha dominato la politica italiana dal 1994.

Polvere di Cinque Stelle 

L'esito italiano delle elezioni europee ha fornito, fra gli altri, un responso netto: l’individuazione di quello che appare come il termine della parabola pentastellata. Dalle notti del primo trionfo all’obbligatoria autocritica per la débâcle, cercando di individuare responsabilità e rimedi, il passo è stato fin troppo breve. I campi larghi, in fondo, non sempre funzionano.

Nessuno tocchi gli astensionisti

Il dato che emerge dalle elezioni europee è un'affluenza da record negativo. La maggioranza assoluta (50,4%) degli aventi diritto ha scelto, con decisione o per lassismo, di disertare le urne. E già si scatena l'indignazione di chi alza il dito contro la trasversale assenza di responsabilità civica. Ma non votare è un diritto, oltre che un segnale per dire tanto quanto - se non di più - si farebbe votando.

Astensione e bipolarismo

Come se ce ne fosse bisogno, le elezioni regionali in Basilicata hanno confermato il trend: l'astensione rimane il primo partito prendendosi la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Un dato che fa riflettere, specie in vista delle prossime elezioni europee, sulla lenta ma costante erosione del nostro processo democratico, e su come ciò avvantaggi l'emergere di una rappresentanza politica bidimensionale, bipolare e omologata nel suo essere populista.

Cronica sudditanza italiana

All'indomani del settantottesimo anniversario della Repubblica Italiana, occorre ricordare che il nostro Paese ha cessato molti anni fa d'essere uno Stato sovrano. Ciò ha comportato una perdita grave e per certi aspetti difficile da recuperare dell'identità nazionale, funestata da anglicismi e un servilismo culturale al dominatore d'oltreoceano.

Il fratello diverso che non fu mai Re

La vita di Umberto Agnelli è stata un mix tra grandi intuizioni e aspettative deluse. In un clima da fine impero, Umberto Agnelli ebbe modo di dimostrare che la crisi della Fiat non fosse irreversibile e che, con il giusto compromesso tra esperienze manageriali e impegno degli azionisti, sarebbe stato possibile il rilancio di una grande casa automobilistica data per spacciata. Ma il suo arrivo al vertice coincise con la morte, che lo colse nella sua tenuta dopo appena diciotto mesi al Lingotto.
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