Un rapporto da recuperare

Nuovo passo del Valzer italiano nei confronti della Cina: l’obiettivo di Giorgia Meloni ora è la riappacificazione con Xi Jinping. Nonostante l'uscita dalla Bri il desiderio è d'incontrare il leader cinese entro luglio.

Il Made in Italy non si può banalizzare

La promozione di un liceo del Made in Italy è l'ultima di una serie di macchiette nazionaliste che poco o niente hanno a che vedere con l’afflato culturale, storico, geografico della cultura italiana. Sostenere l'industria del Paese significa invece intervenire sulle sue storture e zone d'ombra, quali sono le condizioni di lavoro o lo sfruttamento di città come Firenze e Venezia, ormai ridotte a parchi giochi per turisti.

Eurafrica

I funzionari degli apparati italiani e gli spin doctor di Giorgia Meloni lavorano in vista di una sempre più possibile vittoria di Donald Trump negli Usa. Ciò che sta accadendo nel Texas è il segnale inequivocabile che i cittadini statunitensi auspicano un leader di riconciliazione nazionale e pacificazione mondiale. L’Italia cerca rifugio in Europa e col Piano Mattei si sgancia dal regolamento di conti tra Occidente e Oriente, o meglio dalla costruzione di un nuovo ordine internazionale sino-americano, e si fa ponte tra Nord e Sud del Mondo.

Muskalzoni e profeti

Mentre tutti i riflettori erano puntati su Elon Musk - un mero affarista a cui interessa poco della situazione politica italiana - sul palcoscenico di Atreju hanno sfilato insieme a Giorgia Meloni anche Edi Rama e Rishi Sunak. E’ la formazione dell’asse Roma-Tirana-Londra di cui parlammo sulle colonne di Dissipatio in tempi non sospetti. La premier è passata al livello superiore del grande gioco e ora entra nel solco di Tony Blair che aveva incontrato proprio quest’estate in Albania e studia la sua Terza Via europea.

Ombre cinesi

I dubbi sono fugati, la politica di Giorgia Meloni ha smesso di essere ambigua: l'uscita dalla BRI, con buona pace di Pechino, è questione di poco tempo.

Il Governo Meloni, fra volontà e necessità

L’agenda politica di Giorgia Meloni più che dipendere dalle necessità contingenti, le sta utilizzando per i suoi fini politici, ovvero consolidare la propria leadership politica.

Acque nere non sgorgano più

Urlare al pericolo fascista, come ricordato da Emilio Gentile, ci preclude di osservare i veri problemi della nostra democrazia: ovvero la costante perdita di partecipazione popolare.

Il Vecchio Mondo visto da Washington

Il punto sulla relazione fra Stati Uniti ed Europa.

Filosofia politica dell’evasione fiscale

Non pagare le tasse è un fattore antropologico che gli attuali partiti politici possono solo dirigere.

Prove generali di 25 aprile

Il governo di Giorgia Meloni sembra intenzionato a costituirsi parte civile nel nuovo processo sulla strage di Piazza della Loggia, fra malumori interni e velate accuse di tradimento ideologico.

Secolarizzate

Le modalità con cui Elly Schlein e Giorgia Meloni si sono imposte spinge a chiedersi se sia ancora possibile una politica delle idee o identitaria.

A sinistra del Potere

Con la vittoria di Elly Schlein alle primarie, il Partito Democratico, anziché inseguire Giorgia Meloni sul terreno della sua istituzionalizzazione, ha scelto di superarla a sinistra sulla questione di genere.
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