L'altra rottamazione

La seconda sfida di Giorgia Meloni è quella di cambiare pelle senza cambiare testa. Per combattere la guerra contro i “mandarini di Stato” ha bisogno del supporto dei "mandarini di Partito".

La burocrazia terrestre

Anche l’Italia ha i suoi "mandarini" con i quali Giorgia Meloni deve fare i conti: i dirigenti della pubblica amministrazione che da un quarto di secolo governano la macchina dello Stato.

Il prezzo del commissariamento

Il pragmatismo del Governo Meloni rimanda alle idee del Cardinale Richelieu. La stesse che portarono la Francia del Seicento alla sommossa popolare.

«Ci si fida meno del Parlamento che del casinò, che viene ritenuto più onesto». Il verdetto di Renato Mannheimer

Il Prof. Renato Mannheimer commenta il mondo che ha contribuito a creare, dove l’uso dei sondaggi sopperisce alla mancanza di visione della classe politica.

L'asse Tel Aviv-Budapest-Roma

Giorgia Meloni rimane indietro rispetto a Viktor Orban e Benjamin Netanyahu in termini di autonomia strategica, e fortemente allineata alla linea dura inglese. Ma i Midterm potrebbero ribaltare la sua narrativa sul conflitto.

«Berlusconi soffre moltissimo. La Lega? Un partito leninista». Intervista a tutto campo con Fabrizio Cicchitto

Fabrizio Cicchitto fa il punto sulla situazione politica italiana all'alba della XIX legislatura. Il suo ultimo progetto, la rivista "Civiltà socialista", è in uscita in questi giorni.

Ascesa e caduta del pop-ulismo

L'immortalità in politica si conquista nel tempo di una generazione. Per questo vince sempre la Diccì.

La metamorfosi del populismo. Lo scenario di Franco Cardini

Come i rivoluzionari e gli estremisti, i populisti se non scompaiono sono condannati a trasformarsi in conservatori o in progressisti “moderati”.
Pagina 3 di 3