Decisioni storiche e rotte atlantiche

Le giornate del G20 brasiliano hanno regalato fatti e non-fatti dei quali si parlerà a lungo. Tra questi, il limbo dell’accordo tra Unione Europea e MERCOSUR potrebbe concludersi, e l’Italia deve decidere cosa fare. Qualsiasi sarà la decisione presa, ne conseguirà molto in casa e a livello internazionale. Tale è la natura delle decisioni storiche: dirompenti e dai risvolti ubiqui.

Dazi, dazi, dazi

A Washington si stanno imbarcando su una nave la cui destinazione è dichiarata ma non sicura: Trump promette svolte in politica economica sia internamente che, soprattutto, verso l'estero, minando relazioni commerciali e quindi politiche col resto del mondo, alleati compresi. Cosa possiamo aspettarci dalla futura amministrazione, alla luce del suo primo mandato e delle promesse fatte negli anni di opposizione? Chi sconterà l'agire del nuovo (e vecchio) Presidente?

I cinesi non credono più in nulla

La crisi demografica, l’incognita immobiliare e il calo dei consumi non possono essere letti sotto la mera lente economica, ma riflettono il cambiamento di una società che evolve. Le faglie interne impongono a Xi Jinping di cercare consenso e mostrare assertività all’esterno.

«Cedere il timone di un’azienda rappresenta una sfida complessa. Per riuscirci, bisogna accettare le correnti naturali del cambiamento.» Il passaggio generazionale nella visione di Gaetano De Vito

«Il mio consiglio è di iniziare a pianificare il prima possibile, senza aspettare che il tempo stringa. È fondamentale preparare il terreno, coinvolgendo i discendenti nel processo decisionale, formandoli e supportandoli nella loro crescita professionale. È importante non avere paura di affidarsi consulenti esterni per garantire un passaggio il più sereno possibile. Pianificare con anticipo significa preservare il futuro dell’azienda e della famiglia.»

Commerzbank non è Rheinmetall

La geopolitica e l’economia legano indissolubilmente Roma e Berlino. Due casi politici recenti – l’accordo di Leonardo con Rheinmetall e la sospesa scalata di Unicredit alla Commerzbank – dimostrano la forma contemporanea di un rapporto politico tanto stretto quanto conflittuale.

La resa dei conti

È opportuno gettare uno sguardo su come la prossima sessione di bilancio italiana potrebbe evolvere. Tra pressioni europee e strategie interne, il nuovo Patto di Stabilità giocherà un ruolo chiave. Le tensioni con Paesi come la Germania e le mosse della Commissione Europea s'intrecciano con il gioco politico. Mentre le élite tecniche sfruttano le regole europee per promuovere riforme, il governo potrebbe usare le "imposizioni di Bruxelles" per giustificare scelte difficili.

«L'Italia occupa una posizione privilegiata nel Mediterraneo, ma il suo territorio non è certo ottimale per i flussi logistici. È una cosa che avevano capito già i romani e di cui scrive persino Machiavelli». La supply chain secondo Cesare Alemanni

"Se guardiamo a industrie più 'semplici' come, per esempio, il tessile vediamo che i flussi internazionali e i livelli di interdipendenza non sono diminuiti poi di molto. Situazioni come la crisi di Suez hanno un impatto soprattutto sui costi dello shopping (ne ho scritto anche di recente in un editoriale su Domani) e quindi, potenzialmente, sull'inflazione ma al momento non stanno riducendo più che tanto il livello complessivo degli scambi tra Occidente e Asia."

La diplomazia dell'auto elettrica

Dopo che gli Stati Uniti hanno introdotto i dazi sul settore elettrico cinese, L'UE è alla ricerca di un difficile equilibrio che bilanci gli interessi geopolitici e quelli nazionali. La Germania ha espresso contrarietà. L’Ungheria è ostile, Byd l’ha scelta per le sue fabbriche. La Svezia di Volvo è dubbiosa. La Francia guida la manovra “protezionista”. Italia e Spagna seguono la sorella latina, tra legittimazione atlantica del governo e protezione di filiere deboli.

L'eterna metamorfosi del neoliberismo

Il dibattito sul neoliberismo ha polarizzato da sempre il pubblico: la teoria enunciata da Jake Sullivan nel corso dell'ultimo anno non fa eccezione. Analizzando l’evoluzione di lungo periodo risulta evidente come la sua messa in pratica non corrisponda pienamente alle fondamenta ideologiche promesse. Il relativo percorso politico è invece pieno di contraddizioni tenute insieme da una narrazione strumentale tesa a sostenere scelte ben precise.

Ai tempi del golden power

Economico, politico o geopolitico: lo strumento noto come golden power è una prerogativa governativa molto utile, a tratti rivoluzionaria, per limitare che attori esterni possano diventare troppo influenti in Italia. Il suo utilizzo non segue canoni legislativi classici, per questo abbiamo deciso di analizzare due casi studio fondamentali.

Abbandonare la crescita, anche quella sostenibile

Da una parte l'ambizione del Green deal europeo per una crescita economica sostenibile, dall'altra la perdita dell'ossessione. La prospettiva emersa alla conferenza Beyond Growth, organizzata dal Club di Roma, pende per quest'ultima.

Tutte le fatiche del made in Italy

Se negli ultimi anni l'espressione è entrata prepotentemente nella retorica nazionale italiana, in pochi ancora comprendono cosa essa rappresenti.
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