Diego Gabutti

Saggista, romanziere, ma soprattutto lettore. L'autore di Segretissimo lascia da parte le pillole biografiche scegliendo di raccontare il suo gusto, e non i suoi traguardi.

L'attrazione per l'anomalia

Le scienze naturali danno l'illusione della certezza, ma rimangono un dispositivo al servizio dell'unico metodo di conoscenza.

Il Pd non è un piccolo partito

In attesa del sostegno da oltreoceano, Elly Schlein è costretta a equilibrismi sovrumani per conciliare la propria vocazione radicale con le logiche di palazzo.

Ménage à deux

Il dialogo globale non può che essere fra "due e soltanto due superpotenze". Per questo la Cina finisce spesso marginalizzata da Russia e Stati Uniti.

Spie pop. Film, fumetti e pulp da edicola della stazione

Dopo "Un bambino a cavallo d'un cannone", pubblichiamo, stavolta integralmente, un altro capitolo tratto da Segretissimo di Diego Gabutti.

L'equilibrio giustifica i mezzi

L'ordine fra gli Stati a tutti i costi: sarà questa l'eredità più grande di Henry Kissinger per i posteri. Una lezione che in realtà riprende un vecchio modo di fare politica.

Anatomia di un sultanato

Il faticato successo alle elezioni regalano a Recep Tayyip Erdoğan il controllo del Paese fino al 2028 e un mattone in più verso la costruzione del secolo turco.

Camminare fra le rovine

La nostra epoca è costituita da convinzioni economiche che si assottigliano, da eccezioni politiche che si fanno normalità, e da urgenze giuridiche che diventano regola.

La democrazia delle emozioni

In “Stati nervosi” (Einaudi, 2019) William Davies racconta come l’emotività abbia piegato la ragione e conquistato l'ordine politico occidentale.

La controrivoluzione culturale napoletana

Roberto Saviano, con i suoi ultimi due editoriali, si aggrega al nutrito gruppo di intellettuali partenopei che hanno abdicato all'idea di formare una nuova coscienza della propria città natale.

Alfa e omega del mondo

Katechon. Filosofia, politica, estetica (Bollati Boringhieri, 2023) di Francesca Monateri è l'analisi della natura ambivalente di quella che Carl Schmitt definisce "la questione di fondo" di tutta la teologia politica.

Addio, Bakhmut

La “fortezza” è caduta: si conclude dopo quasi un anno la battaglia più feroce del conflitto russo-ucraino. Che adesso rischia di diventare un pantano senza uscita.
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