Le chiavi del tempo

In un mondo che corre e che si misura in Borsa, in megabyte, in chilometri quadrati, la Chiesa di Roma guarda ad un altro elemento: il tempo. Non è importante che il "nuovo" Papa sia conservatore o progressista, ma che, per usare le parole del Cardinale José Tolentino de Mendonça, continui a percorrere il sentiero della "teologia dell'immaginazione".

Il Vaticano non è l'America

La scomparsa di Papa Francesco riaccende di colpo speculazioni e speranze della destra transatlantica intorno ad un possibile alleato pontificio. Ma il Vaticano segue logiche tutte sue, anche — e soprattutto — in politica.

Uno spazio di guerra permanente

Il Kashmir è di nuovo al centro delle tensioni internazionali, si teme una possibile escalation a seguito di un attentato terroristico che ha portato alla morte di almeno 26 turisti a Pahalgam, avvenuto il 22 aprile nella parte indiana della regione. Questa notizia fa eco alle sanguinose guerre indo-pakistane del passato. Una delle maggiori preoccupazioni è che i paesi interessati, ad oggi, possiedono l’atomica, ed entrambi non aderiscono al trattato di non proliferazione nucleare (TNP). La suddetta zona è ricca di risorse naturali ed è strategicamente un avamposto naturale per la supremazia regionale.

Geopolitica del sottosuolo

Il vero volto dell'accordo fra Washington e Kiev sulle terre rare è politico, non economico. L'obiettivo, infatti, non è più la vittoria totale, ma una gestione razionale del territorio ucraino. Territorio che sarà parzialmente integrato nell’economia occidentale, mentre una sua fetta resterà sotto controllo russo.

Da Cold Response a Cold Cookies

È scattato il piano di difesa dell'isola da parte del Regno Danese con appoggio in ambito UE. Copenaghen cerca di blindare la Groenlandia, Washington tratta col governo locale, Pechino investe in infrastrutture, e l’isola torna al centro di una contesa imperiale. Nessuno, ancora una volta, ascolta davvero i groenlandesi.

Harvard è un campo di battaglia

Tra le mosse dei primi cento giorni trumpiani spicca l’aver gettato benzina sul fuoco del conflitto culturale che spacca gli Stati Uniti: una nazione divisa tra una fetta di popolazione fortemente politicizzata negli atenei e un ceto medio progressista contrapposti ad un’America profonda desiderosa d'inseguire narrazioni alternative di rivincita in un sistema sociale ormai cigolante. Mettere le mani sui settori chiave della ricerca in questo senso più che un mero segno di incipiente autoritarismo può esprimere (se la scommessa avrà buon esito) il bisogno del presidente di asservire - con tutti i mezzi - il campo accademico di costruzione dei saperi e di formazione delle nuove élite.

La riconquista del Kursk

L’invasione della regione russa del Kursk da parte delle truppe di Kiev è giunta al termine, dopo quasi un anno di offensiva. Mosca annuncia trionfalmente la ripresa dei territori, e sottolinea il contributo fornito dai soldati nordcoreani, legittimando il ruolo della potenza asiatica nelle dinamiche tattiche-militari del conflitto.

Mélenchon, la creolizzazione e quel popolo che non c’è 

Nel suo manifesto politico, Mélenchon individua un protagonista: il popolo. Ma nella Francia contemporanea, cosa sia questo popolo e quali coordinate lo costituiscano è un interrogativo che aleggia sulla teoria del filosofo impegnato. Nella sua ostinata fede nella sovranità assoluta, fino alla difesa paradossale dell’avversaria Le Pen, emerge la cifra di un repubblicanesimo sui generis. La proposta più controversa di Mélenchon, la “creolizzazione”, contiene in sé tutto il paradosso di una teoria che vuole salvare la Repubblica smantellandola e rilanciando il populismo senza popolo.

Voi avete gli orologi, ma noi abbiamo il tempo

Il nuovo romanzo di Tonino Bettanini - L'impermeabile di Kabul - è ora disponibile. Pubblichiamo il prologo di questa quarta storia di Brando Costa, il commis di Stato chiamato a volare in direzione Afghanistan proprio nei torridi giorni dell'agosto 2021, quando la presa dei talebani appariva ormai prossima.

Il 2049 si avvicina

Il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, visita il sud-est asiatico, mentre Trump si ammorbidisce nei confronti di Taiwan, già appesantita dalle recenti e preoccupanti esercitazioni militari di Pechino. Il viaggio della delegazione cinese guidata dal presidente ha avuto come itinerario paesi come il Vietnam, la Malesia e la Cambogia, cui è stato ricordato che in caso di accordi commerciali con Washington ci saranno ritorsioni. L’ondata di dazi lanciati dalla Casa Bianca e la politica estera isolazionista di Trump favoriscono l’intento di costruire un nuovo asset geopolitico e commerciale in Asia, a conduzione ovviamente pechinese.

L’interdipendenza come arma

A differenza delle previsioni teoriche sull’embedded liberalism, le interdipendenze tra economie non hanno generato una stabilità permanente, ma piuttosto moltiplicato le fonti di rischio e ampliato la sfera della sicurezza nazionale.

In morte di Francesco

Come i carismi dello Spirito, così la chiesa disegnata da Francesco è plurale, sinodale, universale, decentrata. Il mondo che si trova dinnanzi al momento della sua chiamata a guidare il popolo cristiano è complesso. Quella che definirà guerra mondiale a pezzi sarà un pensiero fisso: un pontificato votato alla ricerca costante della pace, della costruzione di relazioni sicure, di barriere non escludenti ma protettive, non di muri per allontanare le persone ma scudi eretti contro le bombe.
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