Quel revolver e la fine del mondo

L’ultima parola proiettile del romanzo di Guido Morselli è una sigaretta, l’ultima parola di Dissipatio H.G. è dedicata a un medico, al dottor Karpinsky. Questa parola è “gauloises”. In tasca l’ultimo uomo, il sopravvissuto alla fine del mondo, tiene, per lui, per un medico, un pacchetto di gauloises.

L’Intelligenza dell’Intelligence

Che cosa leggono i Servizi? Il DIS stila una “bibliografia ragionata” per capire come funziona l’intelligence. Trecento pagine di libri. Alcuni decisivi

Jake Angeli, il filosofo

Dello sciamano di Capitol Hill ormai sappiamo tutto. A molti, però, è sfuggita la sua attività da complottista filosofo: l’anno scorso si è autopubblicato via Amazon un violento pamphlet che svela “la strategia del Deep State”

Dissipatio H.G.

Il “New Yorker” consacra Guido Morselli come scrittore dell’anno: è il genio totalmente postumo che ha inventato il nostro futuro.

Morselli & Calasso

Adelphi è la casa editrice che ha scommesso tutto sul successo postumo di Guido Morselli. Storia di un mito (e di un incontro mancato)

Intervista galante a Filippo Tuena

“Le galanti, quasi un’autobiografia” artistica nel terribile della letteratura. Dialogo con Filippo Tuena

Caldwell, quel bastardo

I suoi romanzi sono catastrofici, depravati, corrotti, scorretti. Per questo nessuno ha più il coraggio di pubblicare Erskine Caldwell

Il capro espiatorio

Edoardo Acotto scrive un libro “Contro Agamben”. Piuttosto, bisognerebbe prendersela contro chi non ha impedito il disastro sanitario. Pensare ai tempi della catastrofe

Orwell è donna

Si intitola “Julia” la riscrittura femminista di “1984”. Il totalitarismo morale profetizzato da George Orwell ha vinto

Non è possibile morire...

Perché si muore? Perché tormentiamo chi sta per morire? A Lev Tolstoj è stato dato il dono di nominare l’innominabile. “La morte di Ivan Il’ič”, una lettura

Houellebecq totale

Non c’è niente di meglio che rileggere “Serotonina”, che scava nei sentimenti umani con tragica brutalità

Il Nietzsche della catastrofe

Turbolento, psichedelico, apocalittico. È Nick Land, il profeta del disumano troppo disumano, che fonde desiderio macchinino, schizoanalisi, cortocircuiti sociali
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