Ultimatum all’Europa in guerra

Scritto sotto le mentite spoglie di Àlvaro de Campos, l’ “Ultimatum” rappresenta una compiuta sintesi del pensiero di Fernando Pessoa. Un manifesto d’iniziazione per un Superuomo “infinito” con lo sguardo ai navigatori portoghesi dell’Età moderna.

Ciò che oso pensare

GOG Edizioni pubblica un libro “scandaloso”. Julian è il vero convitato di pietra del Mondo Nuovo, la fonte di inesauribile ispirazione e il modello con cui, a volte, si fa l’amore e altre volte si lotta. È a Julian che bisogna guardare se si vuole capire il profetare mondano di Aldous. 

Thomas Ligotti è un profeta dell’apocalisse

L’estinzione come redenzione dell’umanità. Per farla finita con noi stessi.

Borghesia violenta

Quei "bravi ragazzi" del terrorismo italiano. Un libro edito da GOG, scritto dagli autori di "Spazio 70", l'archivio storico degli archivi storici.

L'Afghanistan di Tiziano Terzani

"Lettere contro la guerra" dimostra che un'analisi geopolitica intellettualmente onesta è necessaria all'impegno umano per la pace. Una lezione di giornalismo.

Geopolitica delle emozioni

Combattere per le menti delle persone significa combattere per orientare il consenso pubblico.

"Michel siamo noi". Stenio Solinas legge I due stendardi di Lucien Rebatet

Un capolavoro segreto del Novecento francese ripubblicato in Italia dalla casa editrice Settecolori.

Critica della ragione digitale

In un opuscolo che ha tutte le carte in regola per diventare un libellus aureus per gli argonauti del prossimo futuro, Gabriele Balbi torna a proporre una coppia ‘difficile’: ideologia e rivoluzione.

Lo Zar non è morto

Uscito nel 1929, “Lo zar non è morto” è un romanzo spregiudicato, scritto dal fatidico “Gruppo dei Dieci” (tra cui spiccavano Marinetti e Bontempelli). In controluce, la diplomazia fascista e il controspionaggio.

Dopo la guerra in Ucraina

"La Grande Tempesta" deve ancora arrivare. Il nuovo saggio edito da Piemme di Aldo Giannuli e Andrea Muratore.

Gli ultimi bagliori della civiltà ebraica orientale

Con “Ebrei erranti”, pubblicato nel 1927, Joseph Roth ha voluto mostrare al pubblico occidentale il quadro di una civiltà secolare nel cuore dell’Europa orientale già orfana degli Asburgo. La celebrazione disillusa di un mondo prossimo ad essere cancellato dalla storia.

Pasolini è una forza del passato

Nel centenario della sua nascita, Alessandro Gnocchi racconta nel suo nuovo libro un inedito patriota.
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