Per la patria e per profitto

Stefano Beltrame e Raffaele Marchetti guardano al passato della globalizzazione mettendo a confronto le compagnie mercantili del Seicento e le multinazionali di oggi. Un libro fondamentale.

Geopolitica delle emozioni

Combattere per le menti delle persone significa combattere per orientare il consenso pubblico.

Vivere sotto la Cappa

Con “La Cappa”, Marcello Veneziani tenta di disarticolare conformismi, pregiudizi, tic e tendenze dispotiche del presente. Ma non tutto è ancora perduto.

Critica della ragione digitale

In un opuscolo che ha tutte le carte in regola per diventare un libellus aureus per gli argonauti del prossimo futuro, Gabriele Balbi torna a proporre una coppia ‘difficile’: ideologia e rivoluzione.

Lo Zar non è morto

Uscito nel 1929, “Lo zar non è morto” è un romanzo spregiudicato, scritto dal fatidico “Gruppo dei Dieci” (tra cui spiccavano Marinetti e Bontempelli). In controluce, la diplomazia fascista e il controspionaggio.

Gli ultimi bagliori della civiltà ebraica orientale

Con “Ebrei erranti”, pubblicato nel 1927, Joseph Roth ha voluto mostrare al pubblico occidentale il quadro di una civiltà secolare nel cuore dell’Europa orientale già orfana degli Asburgo. La celebrazione disillusa di un mondo prossimo ad essere cancellato dalla storia.

Pasolini è una forza del passato

Nel centenario della sua nascita, Alessandro Gnocchi racconta nel suo nuovo libro un inedito patriota.

Storia degli annegati 

Il romanzo di Lorenzo Monfregola è crudo quanto perturbante nel suo dipingere una generazione disillusa e senza radici.

Trattato della buona estinzione

La civiltà è un origami in mano a trogloditi e l’essere umano va cancellato. Un libro di Marco Lanterna.

Tutt* carin*

Il potere inquietante dell’innocenza contemporanea. Un libro esaltante di Simon May sul culto occulto della rappresentazione “cuteness” del nostro tempo.

La civiltà è già morta

A cento anni dal “Tramonto” uno Spengler italiano, Beniamino Massimo Di Dario, invita a contemplare "del declinare del mondo" euro -americano.

Divertimento 1889

La storia di un Re annoiato, estenuato dalle mille inopportune beghe di palazzo, infastidito da amanti e Regine iperattive, assediato da carte stracce e protocolli, fugge sotto falso nome e con documenti falsi, declassandosi al titolo di Conte, e insieme ad un manipolo di fedelissimi, anch’essi dotati di cognomi e passaporti falsi, passa il Gottardo e se ne va a zonzo per l’anodina estate svizzera.
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