OGGETTO: I Predatori
DATA: 12 Maggio 2021
SEZIONE:
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Per approfondire

Il nuovo impero della cocaina

Il traffico di cocaina ha assunto nel XXI secolo una dimensione profondamente diversa rispetto al passato. Il Venezuela, ormai considerato un “narcostato”, utilizza infrastrutture civili e militari per facilitare l’esportazione verso l’Africa Occidentale, che funge da zona cuscinetto grazie alla debolezza istituzionale. Da lì, la cocaina prosegue verso i porti turchi, in particolare Mersin, sempre più citati in indagini internazionali. Per opporsi a un sistema così radicato servirebbe una risposta internazionale coordinata, che ad oggi manca. Il fenomeno del narcotraffico è ormai logistico e geopolitico, non più soltanto criminale.

Draghi negli abissi dello Stato profondo

Lo Stato profondo, a partire dal Quirinale, si è compattato a sostegno di Mario Draghi. La quarta puntata della nostra indagine.

Ultima spiaggia

La tragedia di Cutro è il frutto di una fallimentare politica mediterranea, che lascia il mare più importante d'Europa in mano a criminali e scafisti.

La metropoli e lo stress, la provincia e la pigrizia

Appunti tra letteratura e realtà.

L'Ankara consensus alla prova

Negli ultimi anni la Turchia ha ricalibrato le proprie ambizioni geopolitiche proiettandosi su due fronti principali: la mediazione nel conflitto russo-ucraino e la crescente influenza nel Corno d’Africa, in particolare in Somalia. Recep Tayyip Erdoğan, sfruttando la postura ambigua tra NATO e Russia, tenta di rafforzare il proprio ruolo di mediatore globale, nonostante le tensioni con Washington per l’acquisto dei sistemi russi S-400. Parallelamente, Ankara ha costruito in Somalia un laboratorio strategico di proiezione militare, economica e diplomatica, presentandosi come alternativa credibile all’Occidente e alla Cina.

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