Classe 1992, giornalista e già reporter reporter di guerra. E' fondatore nonché Amministratore Delegato del Gruppo Editoriale MAGOG; dirige Dissipatio ed è Senior Advisor di “Tra_le_linee”, agenzia di comunicazione e di sistemi di influenza integrati.

Il Vaticano è una potenza di cielo

Papa Francesco, col suo viaggio in Iraq si è spinto laddove nessun altro poteva farlo. È la legittimità dell’autorità spirituale che consente a qualsiasi Vicario di Cristo di poter camminare liberamente sui fili elettrici della storia e del tempo, senza dover dare giustificazioni in questa terra ma solo a Dio.

Tutti pazzi per il Deep State

Rocco Casalino era il sottoprodotto culturale narcisista di cui avevamo bisogno per poter parlare liberamente del potere con il linguaggio del potere, e allo stesso tempo sarà la rovina di uno “Stato Profondo” incapace di governare in futuro nell’oscurità, di conservare i segreti, di agire per ragion di Stato.

La Grande Conversione

Il nazional-populismo ha vinto la battaglia delle idee ma ha perso la guerra dell’occupazione del potere. Non è il popolo a volere un'élite, ma è l’élite a essere diventata populista. Per convergenze internazionali favorevolie istinto di sopravvivenza, il sistema è diventato anti-sistema.

Mario Draghi, la “finestra americana” e i Cinque Occidenti

Matteo Renzi ha sfruttato l'elezione di Joe Biden per spingere Matteo Salvini - che aveva urgenza di riaccredditarsi al livello internazionale - nel convincere l'ex capo della Bce, con l'intermediazione di Giancarlo Giorgetti, ad accettare l'incarico da premier (con queste forze parlamentari in fase di implosione).

The Old Pope

Le traiettorie degli opinionisti e dei mezzi di informazione sono infinite: dopo aver fatto passare Conte per uno statista e aver accusato Renzi di fare il "giocatore di poker", ora viene eletto Mario Draghi a uomo della Provvidenza, un nome ripescato proprio dal leader di Italia Viva. Il Presidente del Consiglio uscente, invece, viene liquidato in due battute. Su una questione però hanno tutti ragione: non possiamo leggere la premiership di Mario Draghi con "le categorie del politico" con cui interpretavamo il governo tecnico di Mario Monti.

La diplomazia dell’Intelligence

Con la nomina di Piero Benassi, Giuseppe Conte ha blindato sé stesso, ma si è anche proiettato nel futuro della più antica arte di trattare le informazioni e gestire la sicurezza interna ed esterna del Paese.

Renzi, l’americano

Ciò che sta accadendo in Italia è lo specchio di una variazione degli equilibri internazionali. Il leader di Italia Viva fa quel che può: gioca a scacchi nel Palazzo; a Giuseppe Conte non basta più il soldato Travaglio

Il Grande Fratello è la più grande scuola politica

In difesa (spericolata) di Rocco Casalino.

Quella di Matteo Renzi è una "psyop"

“Il massimo dell’abilità consiste nel piegare la resistenza del nemico senza combattere” diceva Sun Tzu. Così Matteo Renzi potrebbe riuscire invece a indicare il prossimo presidente della Repubblica con un partito al 3% secondo gli ultimi sondaggi (dunque senza andare ad elezioni).

Il linguaggio del potere

Quando fondammo L’Intellettuale Dissidente, volevamo raccontare quello che nessuno aveva il coraggio di dire, ora vogliamo anche comunicare con il linguaggio del potere. Parlare allo Stato profondo dello Stato profondo. Abbiamo già costituito una micro-redazione di 5 persone organizzata in un gruppo Telegram e vorremmo aprirla ad altre 10 persone selezionatissime, capaci di svolgere il seguente lavoro di intelligence politico-editoriale.

L’Italia è un covo di spie e di cospiratori

Il “rimpasto” di cui parlano i mezzi d’informazione è in realtà soltanto “l’albero che nasconde la foresta”. Il futuro dell'Italia (o meglio di Giuseppe Conte) è appeso al filo elettrico dello scontro tra Europa e Stati Uniti.

L'asse franco-tedesco, capovolto

In molti, giustamente, hanno criticato la concentrazione di potere di Francia e Germania nel quadro dell'Unione Europea, pertanto se allarghiamo la fotografia, in una dimensione globale, la prospettiva cambia radicalmente: l'asse Parigi-Berlino-Mosca sta prendendo forma, e troppo male non fa.
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