Nato in provincia di Roma nel 1997, dopo gli studi classici si è laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche all'Università degli Studi di Trieste, dove frequenta ora il corso in Diplomazia e Cooperazione. Per Dissipatio si occupa principalmente di politica estera e affari militari.

Una separazione incruenta

A tre anni dall’assalto a Capitol Hill, nell’America sempre più divisa si inizia ad immaginare una possibile convivenza post-federale. Un difficile National Divorce consensuale il cui rischio, dietro l'angolo, è sempre che sfoci in conflitto aperto. E pluribus duo?

Il ritorno della guerra totale

La guerra è di nuovo un fatto esistenziale. E così, dall’Ucraina alla Striscia di Gaza, sui campi di battaglia più caldi del mondo nessuno è al sicuro. La logica della guerra come atto politico ha ceduto il passo a quella della distruzione assoluta: si punta ad annientare l’avversario in quanto tale, e si teme d’essere annientati a propria volta.

«La centralità strategica dell’Italia è sempre stata poco sfruttata: siamo un hub portuale e logistico, ma la nostra negligenza e i difficili rapporti con l’Oriente ci hanno impedito di far leva su questo fatto.» Verso l'infinito Mediterraneo con Roberto Domini

Trainata dalla Marina Militare, l’Italia medita di estendere il Mare Nostrum al mondo intero. Ma siamo davvero pronti? Dissipatio lo ha chiesto all’Ammiraglio Roberto Domini.

La fine delle illusioni israeliane

L’attacco a sorpresa di Hamas manda in frantumi la percezione d’invulnerabilità dello Stato ebraico. E riporta l’intero Medio Oriente sull’orlo del baratro.

Gli altri due

La senescenza di Biden e i guai giudiziari di Trump preoccupano partiti ed elettori d’America. E aprono un sottilissimo spiraglio per una coppia di nomi inediti in vista delle prossime presidenziali.

Il miraggio della pace

La controffensiva ucraina fatica a sfondare, e da Bruxelles si riaffaccia l’ipotesi della trattativa. Ma una pace negoziata rimane al momento impossibile.

La grande spartizione sino-americana

Il Segretario di Stato USA Blinken vola a Pechino, che ricorda una piccola Tordesillas, la cittadina dove nel 1494 Spagna e Portogallo si divisero l’America appena scoperta. E' il primo, timido tentativo di immaginare un modus vivendi tra l’aquila e il dragone nel mondo di domani. Che non include la Russia di Putin.

Il destino manifesto di Bukele

Da colorito personaggio millennial ad autocrate in pectore: quella del presidente del Salvador è la prossima metamorfosi del populismo?

L'illuminismo oscuro del Cavaliere

Incontrollabile accentratore e anti-istituzionalista d’istinto, Silvio Berlusconi è stato, pur senza saperlo e neanche volerlo, il primo neo-reazionario d’Italia.

Addio, Bakhmut

La “fortezza” è caduta: si conclude dopo quasi un anno la battaglia più feroce del conflitto russo-ucraino. Che adesso rischia di diventare un pantano senza uscita.

L'esercito europeo resta una chimera

Senza mezzi all'avanguardia, ma soprattutto senza le giustificazioni ideologiche, l'idea di un continente in armi è ben lontana dal diventare realtà.

La coda che muove il cane

A dispetto dell’enorme risonanza mediatica, la fuga di notizie dal Pentagono non rivela nulla di eclatante. La vera notizia è tra le righe: il rapporto tra noi e Kiev è assai meno sbilanciato di quanto si potesse pensare.
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