Classe 1995, di Porto Recanati, laureato in Storia, Massimiliano Vino è attualmente analista geopolitico per "Rivista Domino", docente di storia e filosofia, redattore per "Dissipatio" e autore e collaboratore per "Rivista Contrasti". È inoltre autore del romanzo distopico "Storia di una vecchia rivoluzione reazionaria", edito Bookabook.

Dialogo alla fine del mondo

Sopravvissuto alla catastrofe, l'ultimo uomo si ritrova solo con la natura.

Arte senza umanità

Il tempo dell'arte generata dall'intelligenza artificiale è qui: resta da capire se è destinato a perdurare o a ricadere nell'oblio.

Il nodo fra Oriente e Occidente

Una nuova edizione Adelphi de "Il Nodo di Gordio" - dialogo a distanza fra Ernst Jünger e Carl Schmitt - impone un ripensamento degli equilibri fra Terra e Mare, fra dispotismo e libertà, fra violenza e tecnica.

Il regno della filosofia solare

In "La tradizione filosofica italiana" Corrado Claverini racconta il pensiero dell'Italia unitaria, dalla quale emerge una concretezza votata alla costruzione di civiltà.

Dio nel metaverso

La religione per i russi e il metaverso per gli occidentali sono due facce della stessa medaglia, e in mezzo c'è l'Europa martoriata.

La follia e il vuoto

Un'umanità rinchiusa in casa ha dovuto fare i conti - scrive Benjamin Labatut - con il vuoto della propria condizione moderna, funestata dal dolore della ragione.

L'illusione del metaverso

La società dello spettacolo ha trovato nella realtà virtuale la sua somma culminazione. Ma anche questa schiavitù mentale verrà inevitabilmente spezzata.

Il prezzo del commissariamento

Il pragmatismo del Governo Meloni rimanda alle idee del Cardinale Richelieu. La stesse che portarono la Francia del Seicento alla sommossa popolare.

Liberi e disuguali

Charles Maurras guardava sia domani che al dopodomani. Per questo è stato dimenticato.

Libertà, barbarie e degenerazione

Il nemico, dalla Grande Guerra fino ad oggi, è la raffigurazione di paure e paranoie del mondo occidentale. Nella demonizzazione dell’avversario risiede il tentativo di una parte di esaltare i propri ideali, difendendoli contro la “barbarie” del nemico.

L’incubo, l’Apocalisse e la Redenzione

Il Regno del Sogno è la proiezione delle angosce di Alfred Kubin. Desideri ambigui si mescolano al rifiuto integrale del mondo moderno; romanzo psicologico, onirico e distopico al tempo stesso, “L’altra parte” nasce come sfogo e liberazione e diviene oggi una concreta purificazione dal reale, valido per l’umanità intera.

Naphta o Settembrini

“La montagna incantata” di Thomas Mann dà voce e corpo all’insanabile conflitto tra umanisti liberali progressisti e nichilisti rivoluzionari reazionari.
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