Il ritorno del Re

Il nuovo nemico della frangia democratica a stelle e strisce sembra, in realtà, essere molto più antico. Tra provocazioni e raffinate considerazioni, Curtis Yarvin a.k.a. Mencius Moldbug propone un'interessante sintesi tra monarchia e accelerazione, colpendo l'apparato democratico dove fa più male: nel suo cuore profondamente aristocratico.

Sovversioni temporanee nell'era del controllo

Il saggio di Hakim Bey sulla Temporary Autonomous Zone (TAZ) ha ottenuto enorme successo nonostante la sua nicchia, influenzando profondamente l’anarchismo moderno. Bey concepisce la TAZ come una forma temporanea e invisibile di resistenza contro il capitalismo, paragonabile agli esperimenti pirati e all’esperienza dannunziana. Tuttavia, sebbene questi momenti sovversivi offrano una via alternativa al potere globale, la loro efficacia pratica rimane incerta.

L'impero dei Nonluoghi

La visione dell'antropologo Marc Augè è riuscita a restituire la radiografia dei mali di un Occidente "surmoderno", dove proliferano eccessi e confusione. Nonluoghi (1992), universalmente considerata la sua opera più riuscita, parte proprio dalla premessa di evidenziare i profondi mutamenti nella società occidentale contemporanea, alla luce di quanto osservato precedentemente negli altri continenti.

Il metodo Burns

Il 30 gennaio 2024 William Burns, Direttore della CIA, ha scritto un articolo intitolato "Spycraft and Statecraft" in cui delinea le sfide principali che attendono l'intelligence americana nei prossimi anni. L'America non è più l'incontestata superpotenza - scrive - ma è minacciata nei suoi interessi da Cina e Russia: per questo nuove e più raffinate metodologie d'approccio sono necessarie.

L'intellettuale diffidente

Lungi dal volere interpretare il ruolo dell'attore che acriticamente accetta ciò che gli viene imposto, il diffidente rigetta ciò senza opporvisi con forza, ma puramente ignorando. Non vuole creare proseliti, ma essere ribelle senza causa, vivendo solo della propria individualità.

Un pensiero su Ilaria Salis

L'incidente politico di Ilaria Salis porta una sua riflessione sul rapporto tra movimenti giovanili di sinistra e istituzioni. Esaminando le decisioni strategiche e le candidature discusse, emergono interrogativi cruciali sull'equilibrio tra ideologia e immagine, suggerendo una possibile frattura tra politici di professione e militanti. Un'avvertenza sulla necessità di considerare le conseguenze del manipolare il fervore militante per fini politici, evitando di trasformare gli attivisti in pedine sacrificabili nel gioco del potere.

L'inevitabilità di un piano infernale

Cosa accadrebbe se Machiavelli e Montesquieu s'incontrassero nell'oltretomba? Il dialogo immaginato da Maurice Joly circa centocinquant'anni fa è l'esemplificazione dell'infinita partita fra autoritarismo e democrazia: le due forze complementari di ogni sistema politico contemporaneo occidentale. La perversione delle mire al potere contro l'eroismo di chi s'impone per lasciare il controllo a strutture impersonali. Centocinquant'anni dopo nulla è cambiato.

La stampa è libera d'informare i fatti

La mitologia sul giornalismo si scontra con la realtà dell'informazione odierna: una casta contraddistinta da sciatteria e pressapochismo, in Italia e all'estero.

Il potere svela, il diritto nasconde

Punto centrale dell'opera prima di Luca Picotti - La legge del più forte (Luiss University Press, 2023) - è che fra Stati, anche alleati, non possa che esservi una rivalità intrinseca alle loro stesse fondamenta giuridiche.

Dal luogo antropologico allo spazio liminale

Il luogo, secondo Marc Augè, è autorappresentazione dell'individuo. In equilibrio fra la prigionia della negazione identitaria e il suo feticismo.

Molotov e Croissant

La Haine è diventata una serie reality show trasmesso Tik Tok.

Rifondazione

Giovane, ma con molta esperienza maturata al fianco del padre: la Open Society di George Soros è ora passata nelle mani del figlio, Alexander.
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