Nato a Livorno, laureato in storia con un indirizzo sul Medio Oriente, ha studiato alla scuola di geopolitica di "Limes", ha collaborato con "L'Osservatore Romano" e le riviste "Domino" e "Pandora". Le sue passioni sono la letteratura e la storia.

Il diritto di vivere nella storia

L'Occidente e il resto del mondo, il giardino e la giungla, l'ordine e il caos: da diversi decenni questa è la visione che accompagna qualsiasi ragionamento di ordine geopolitico. Ma è una condizione di cui si è stanchi, in primis per via delle implicazioni post-storiche che essa comporta. La voglia di scrivere il futuro è forte, così come quella di sfuggire da un eterno presente.

«L'impunità di Israele di fronte alla violenza delle sue azioni non trova alcuna giustificazione all’interno del diritto internazionale». Gli errori della narrazione ufficiale secondo Mattia Giampaolo

«All’origine di tutto vi è un peccato, si potrebbe definire, idealistico: quello di trattare i due attori come soggetti perfettamente simmetrici»

La madre di tutte le riforme fallite

La Costituzione è un prodotto umano, pertanto perfettibile. Ma occorre guardare attentamente al passato per non incorrere negli stessi errori dei precedenti tentativi.

Alle radici di Hamas

Da associazione caritatevole a propugnatrice della lotta armata. La storia della milizia che ha incarnato la causa palestinese.

Teogonia del nuovo paradigma geopolitico

La storia è la materia primordiale di cui si compone la geopolitica: la struttura della prima fornisce gli strumenti analitici della seconda. Pur con tutte le sue contraddizioni.

Il giorno della vendetta

L'arresto prima e la morte poi di Matteo Messina Denaro non sorprendono, né soddisfano. Tutto era già stato narrato nel capolavoro più noto di Leonardo Sciascia.

Lo spirito di Johannesburg

I Brics si allargano, ma il loro è solo un "decoupling" comunicativo. Su tutto il resto sono lacerati da inconciliabili vedute e interessi.

La leggerezza di essere pop

Il capolavoro di Milan Kundera riuscì a fondere il favore della cultura alta e di quella bassa, approfittando di un periodo storico favorevole perché meno formale e più spensierato.

Il nuovo ordine dei secoli

Il dollaro è la moneta imperiale perché bramata da tutti. Il suo dominio è pertanto difficilmente scalfibile se non passando per una totale ristrutturazione dell'ordine mondiale.

L'illusione di una diplomazia illuminata

La politica estera progressista di cui parla il Professor Andrea Ruggeri sull'ultimo numero de «il Mulino» è e rimarrà un miraggio utopistico.

L'equilibrio giustifica i mezzi

L'ordine fra gli Stati a tutti i costi: sarà questa l'eredità più grande di Henry Kissinger per i posteri. Una lezione che in realtà riprende un vecchio modo di fare politica.

L'Italia è inadatta alla rivoluzione

Letteratura ed episodi storici aiutano a capire perché, a Roma, una sommossa propriamente detta non c'è mai stata.
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