Il diritto di vivere nella storia

L'Occidente e il resto del mondo, il giardino e la giungla, l'ordine e il caos: da diversi decenni questa è la visione che accompagna qualsiasi ragionamento di ordine geopolitico. Ma è una condizione di cui si è stanchi, in primis per via delle implicazioni post-storiche che essa comporta. La voglia di scrivere il futuro è forte, così come quella di sfuggire da un eterno presente.

Alle porte del futuro, con gli occhi bendati

Frammentati, vittima di pensieri estemporanei, e in piena crisi d'identità: il liberalismo contemporaneo, nostra ideologia dominante, si ritrova senza alter ego, e pertanto non gli rimane che criticar sé stesso. Ma al ripudio del passato andrebbe preferito un suo studio sistemico, nel tentativo di ricostruire una nostra storia comune e dunque un'idea di futuro.

Toni Negri, i Grundrisse, e una società senza lavoro

Negli anni Novanta Toni Negri mise nero su bianco alcune teorizzazioni che vedevano nell'interpretazione di un "frammento" dei Grundrisse di Karl Marx la profezia di una società senza lavoro. A distanza di anni, queste idee sono divenute estremamente popolari, anche fra i politici della sinistra parlamentare, sebbene basate su una confusione di fondo.

Maledendo l’alba di una nuova sinistra

Acerrimo difensore del capitalismo, Murray Rothbard ne trova le basi nella innata diversità degli esseri umani. Liberilibri traduce e pubblica una sua raccolta di saggi libertari che aiutano a comprendere come queste idee ancora corrano lungo il viso dell’alt-right statunitense e della destra-destra europea, e che ritroviamo in pensatori estremamente popolari, come Jordan Peterson, Posie Parker e Peter Thiel.

Rick Falkvinge

Inserito nel 2011 nella lista dei cento pensatori più influenti al mondo dalla rivista Foreign Policy, oggi Rick Falkvinge vive a Berlino, da dove continua a seguire l'evoluzione delle idee predicate dal suo partito pirata, e dai simili movimenti che ad esso si sono ispirati in tutto il mondo. Lo abbiamo incontrato per fare il punto su ciò che è stata quell'esperienza e su ciò che ci aspetta negli anni che verranno.

L’Unico e la Distruzione totale

Ieri la decadenza dell'Impero Romano venne interpretata come destino naturale di una città di uomini e peccatori. Oggi nutriamo sentimenti simili verso il nostro mondo, ma quel genere di distruzione - nella società spettacolarizzata - non è più percorribile, e l'unica scelta sensata diventa quella dell'isolamento (anarchico).

Una dieta mortale

Un club è per sua stessa intima natura esclusivo, tanto più se promette una felice vita eterna ai propri illuminati. Scordatevi però costosi tesseramenti e nerboruti gatekeepers perché al Club Zero si accede solamente attraverso diversi livelli di consapevolezza frutto d’una rigida auto-disciplina. Così l'ultimo film di Jessica Hausner mette in scena quel mix di scientismo e spiritualità New Age che accomuna parecchi movimenti pseudoprogressisti dei nostri giorni.

L'identità non è una merce

L'idea di un'identità fluida e subordinata all'ideologia sarà sempre affascinante, almeno fino a quando la realtà non ci farà tornare coi piedi per terra.

Le università non sono luogo di dibattito

La pretesa della parte di rappresentare la totalità è un problema ben presente negli atenei, non solo italiani. La loro funzione dialettica passa così in secondo piano, ed è un problema.

Viaggio al termine della notte di Kiev

Il culo al caldo, e le mani sui culi. Segnali di pace.

La religione è alfa e omega

A reggere la civiltà sono gli insegnamenti e i dogmi religiosi. Una società è fiacca laddove il pensiero è debole, ed è decadente quando rifiuta la propria morale.

Abbandonare la crescita, anche quella sostenibile

Da una parte l'ambizione del Green deal europeo per una crescita economica sostenibile, dall'altra la perdita dell'ossessione. La prospettiva emersa alla conferenza Beyond Growth, organizzata dal Club di Roma, pende per quest'ultima.
Pagina 11 di 25