Giampiero Mughini

"Sono a un’età in cui tutto per me va scemando, a cominciare dal fatto che se guardassi per strada una bella ragazza, quella chiamerebbe i carabinieri. Scema la mia memoria, dimentico i nomi e i cognomi di attori che amo. Scemano le mie gambe, tanto che se devo fare due o tre piani di una scala non sono affatto contento. Scemano le cose che ho in comune con il prossimo mio".

L'unica arma è la penna

I Servizi Segreti italiani piangono la scomparsa di Alfredo Mantici, simbolo dell’intelligence reale: un cursus honorum lungo trent’anni che lo ha portato ai vertici degli apparati di sicurezza. «La situazione in ucraina? finirà con un congelamento in stile coreano. magari lungo 70 o 80 anni»

La società sensibilizzata

La cronaca nera è sempre stata episodica, legata alle vicende individuali di casi isolati. Ma da qualche anno questo paradigma ha smesso di funzionare, e il particolare si è fatto generale. Su questo terreno, fertile come non mai, si gioca una partita decisiva dello scontro ideologico. E più delle cause, sono gli effetti ciò di cui dovremmo occuparci.

Iperluoghi#1

La Sala da Barba Genco frequentata dai “ragazzi” come Gianni Letta

Ombre cinesi

I dubbi sono fugati, la politica di Giorgia Meloni ha smesso di essere ambigua: l'uscita dalla BRI, con buona pace di Pechino, è questione di poco tempo.

Morgan

Scomodo a prescindere, virtuoso distruttore di un sistema che sfrutta risucchiandone l'essenza, l’ultima rockstar in un'era di finti ribelli. "Le canzoni con ombre sono canzoni luminose perché l’ombra è prodotta dai raggi del sole. L’artista è la parola eroe dentro la parola errore". L'intervista di Francesco Latilla e Francesco Subiaco.

Ai tempi del golden power

Economico, politico o geopolitico: lo strumento noto come golden power è una prerogativa governativa molto utile, a tratti rivoluzionaria, per limitare che attori esterni possano diventare troppo influenti in Italia. Il suo utilizzo non segue canoni legislativi classici, per questo abbiamo deciso di analizzare due casi studio fondamentali.

L’anarchia al potere

Nel mondo sottosopra dell’informazione italiana gli unici formati che incidono sono quelli borderline che praticano l’arte della tragicommedia. Tre casi di studio: Striscia La Notizia, Dagospia e La Zanzara.

Giovanni Boccaccio, il trickster

Quando la peste trascina i fiorentini al grado zero della civiltà, i protagonisti del Decameron riparano in campagna a raccontarsi storie. I personaggi da loro narrati rappresentano un mondo che tenta di decostruire i vecchi riti per crearne di nuovi. Chi vive nell'ipocrisia esce generalmente sconfitto, mentre l'originalità e le pulsioni desideranti vengono premiate con il puro godimento della vita.

L'ombra di Giuliano Amato

Già ottantacinquenne, la nomina alla Commissione algoritmi culmina una carriera vissuta fra il politico e l’intellettuale, ma sempre troppo tecnica per dargli aspirazioni da statista popolare. Sulle sue spalle si è caricato di responsabilità terribili: per questo ambiva ad un riconoscimento, e invece rimarrà per tutta una vita nell’ombra, mentre il suo ricordo si mescola a rancori mai sopiti. È l'uomo "che ha messo le mani nelle tasche degli italiani", uno stigma che lo ha da tempo consegnato alla storia.

Femminicidio di Stato

La morte di Giulia Cecchettin si è tradotta in una rivolta diffusa e reale. L'invito a bruciare tutto è così diventato la risposta a un modello stantìo e a imbarazzanti rigurgiti controargomentativi.

La madre di tutte le riforme fallite

La Costituzione è un prodotto umano, pertanto perfettibile. Ma occorre guardare attentamente al passato per non incorrere negli stessi errori dei precedenti tentativi.
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