L'Italia non è più un Paese per vecchi

Sembra paradossale, ma il Paese più vecchio del mondo - assieme al Giappone - non ne vuole sapere di accettare la propria condizione. I vecchi inseguono i giovani comportandosi come loro. E invece di rappresentare la connessione col passato, inseguono l'ultimo trend, cercando di non distinguersi dai loro figli o nipoti. La scomparsa dell'età adulta, così, non solo rende i rapporti intergenerazionali ridicoli, ma li degrada uniformando i ruoli.

Nella mente dell'astenuto

Le europee tenutesi lo scorso fine settimana segnano il nuovo record di astensione nazionale (49.3% i votanti). È il frutto della somma del fallimento della politica, e del successivo fallimento della contropolitica. Il sistema si mostra resiliente: assimila e neutralizza l’antisistema. La politica non approccia l’astenuto, anzi, mediamente festeggia la liquidazione del suo voto. L’astenuto non ha agency, col suo gesto non modifica lo status quo, anzi contribuisce alla propria invisibilità. Manda un solo messaggio, inascoltato: è un voto contro la democrazia, il sintomo plastico dei limiti dei regimi partecipativi di massa.

Cancellare Dante

Nel febbraio scorso, un docente di una scuola in provincia di Treviso ha esonerato due studenti musulmani dalla lettura di un passo controverso dell’Inferno di Dante, in cui Maometto e Alì sono raffigurati in modo cruento. La vicenda, resa pubblica solo a fine maggio, ha suscitato un ampio dibattito su integrazione e cultura, con opinioni discordanti tra intellettuali e politici sulla scelta di censurare un testo fondamentale della letteratura italiana al solo scopo di rispettare la sensibilità religiosa.

Berlusconi supera Salvini dall’aldilà

La Lega (fu Nord) di Salvini è uno dei grandi sconfitti di questa tornata elettorale europea. L’asticella non era alta in partenza, ma pochi si aspettavano che il leader del Carroccio venisse battuto dal partito di Berlusconi, scomparso proprio un anno fa. Salvini paga alle urne lo scotto di promesse non mantenute e molte incoerenze. Tuttavia, a livello nazionale, il centrodestra può dirsi in salute. Esulta il segretario Tajani, che ancora spera in un incarico europeo di primo piano.

«Berlusconi è stato lo sciamano che ha messo in moto gli spiriti ancestrali del nostro Paese». L'arcitaliano secondo Pietrangelo Buttafuoco

Il racconto del più italiano fra gli italiani è stato messo nero su bianco in Beato Lui (Longanesi, 2023). Abbiamo raggiunto il suo autore per discutere della maschera che ha dominato la politica italiana dal 1994.

Polvere di Cinque Stelle 

L'esito italiano delle elezioni europee ha fornito, fra gli altri, un responso netto: l’individuazione di quello che appare come il termine della parabola pentastellata. Dalle notti del primo trionfo all’obbligatoria autocritica per la débâcle, cercando di individuare responsabilità e rimedi, il passo è stato fin troppo breve. I campi larghi, in fondo, non sempre funzionano.

Nessuno tocchi gli astensionisti

Il dato che emerge dalle elezioni europee è un'affluenza da record negativo. La maggioranza assoluta (50,4%) degli aventi diritto ha scelto, con decisione o per lassismo, di disertare le urne. E già si scatena l'indignazione di chi alza il dito contro la trasversale assenza di responsabilità civica. Ma non votare è un diritto, oltre che un segnale per dire tanto quanto - se non di più - si farebbe votando.

Astensione e bipolarismo

Come se ce ne fosse bisogno, le elezioni regionali in Basilicata hanno confermato il trend: l'astensione rimane il primo partito prendendosi la maggioranza assoluta degli aventi diritto. Un dato che fa riflettere, specie in vista delle prossime elezioni europee, sulla lenta ma costante erosione del nostro processo democratico, e su come ciò avvantaggi l'emergere di una rappresentanza politica bidimensionale, bipolare e omologata nel suo essere populista.

La Santa Sede, con una poetica rinnovata, si converte ad un'umana Intelligenza Artificiale

Il Vaticano percorre nuovi sentieri di evangelizzazione attraverso due Prefetti particolarmente attivi: il Cardinale José Tolentino de Mendonça e il giornalista Paolo Ruffini. Alla ricerca di un altro infinito intrecciando spiritualità, arte e tecnologia.

Cronica sudditanza italiana

All'indomani del settantottesimo anniversario della Repubblica Italiana, occorre ricordare che il nostro Paese ha cessato molti anni fa d'essere uno Stato sovrano. Ciò ha comportato una perdita grave e per certi aspetti difficile da recuperare dell'identità nazionale, funestata da anglicismi e un servilismo culturale al dominatore d'oltreoceano.

Il fratello diverso che non fu mai Re

La vita di Umberto Agnelli è stata un mix tra grandi intuizioni e aspettative deluse. In un clima da fine impero, Umberto Agnelli ebbe modo di dimostrare che la crisi della Fiat non fosse irreversibile e che, con il giusto compromesso tra esperienze manageriali e impegno degli azionisti, sarebbe stato possibile il rilancio di una grande casa automobilistica data per spacciata. Ma il suo arrivo al vertice coincise con la morte, che lo colse nella sua tenuta dopo appena diciotto mesi al Lingotto.

Mimmo Lucano in cerca di redenzione

Il 6 giugno, oltre che a eleggere i propri rappresentanti europei, i cittadini di Riace saranno chiamati a scegliere il proprio sindaco. Un voto che è in realtà un invito a pronunciarsi sull'eredità politica e sociale di Mimmo Lucano, che torna a candidarsi dopo essersi lasciato alle spalle i problemi con la giustizia.
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