OGGETTO: L'Anticristo è fra noi
Dal Dispaccio #32 del 30.04.2026
Quattro giornate a Palazzo Taverna per un ciclo di conferenze a cura di uno degli uomini più importanti del mondo. Noi c’eravamo e raccontiamo, in esclusiva per i lettori del Dispaccio, di cosa si è parlato: dalla stagnazione tecnologica all’architettura globale del controllo, dal katechon all’America come ultima Roma.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

Roma, metà marzo, quattro giornate consecutive a Palazzo Taverna per prendere sul serio una domanda che il dibattito pubblico ha smesso da tempo di formulare: se la storia abbia ancora un senso, e se quel senso abbia a che fare con qualcosa di più profondo della cronaca politica. Il relatore è Peter Thiel, investitore, cofondatore di PayPal, primo grande sostenitore esterno di Facebook, il personaggio che più di ogni altro nella Silicon Valley ha scelto di rendere esplicita la propria visione del mondo. Cristiano ortodosso e liberale classico nella vita privata, pubblicamente convinto che qualcosa di profondo si stia rompendo nella storia dell’Occidente. Le lezioni, dedicate all’approfondimento dell’«Anticristo», sono modellate sulle quattro che John Henry Newman tenne nel 1835. Il titolo viene da Daniele 12,4: «Molti correranno qua e là e la conoscenza aumenterà» – non una profezia di speranza ma di disordine, un promemoria teologico per specialisti della materia e una chiave di lettura del presente accessibile a chiunque sia disposto a ragionare con serietà su dove sta andando il mondo, indipendentemente dalle premesse religiose del relatore, perché Thiel prova a fare teologia nel senso accademico del termine, ma solo per arrivare

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

La rivolta della black America

La morte di George Floyd ha fatto esplodere proteste nelle maggiori città americane ed europee: cerchiamo di capire cos'è il movimento Black Lives Matter.

Ascesa e caduta del pop-ulismo

L'immortalità in politica si conquista nel tempo di una generazione. Per questo vince sempre la Diccì.

Le Olimpiadi che non abbiamo voluto

La candidatura binazionale Cortina–Innsbruck non è stata scartata per limiti tecnici o politici, ma perché metteva in crisi il modo in cui l’Italia usa i grandi eventi: come strumenti di centralizzazione simbolica, sospensione di regole e produzione di consenso. Non un’occasione sportiva mancata, ma il rifiuto di un diverso rapporto con il territorio, il confine e la continuità europea, fondato su misura, cooperazione e governance condivisa. Un progetto respinto perché troppo coerente con un futuro non interamente possibile.

L’era dei guardoni

“Videodrome”: la profezia di David Cronenberg si è realizzata. Viviamo per guardare ed essere guardati, crediamo nell’immortalità tecnologica, sprofondando nell’oblio. Il transumanesimo ci stritola: di chi stiamo interpretando il sogno?

L'Europa incompiuta

Le crisi non attendono, la carta patinata esprime solo un moto dell'animo che, guardando ad un unico aspetto, quello del business, tralascia prospettive operative, tempistiche, fattibilità. L'Europa - anche leggendo l'European Defense redatto dal Boston Consulting Group - si scopre più indifesa e meno coesa che mai in un momento in cui i ritardi appaiono incolmabili e la politica assurge allo stato di pura impalpabilità.

Gruppo MAGOG