Il fondamentalismo è figlio della modernità

L’individualismo religioso nasce dai mali della società occidentale. Su tutti, dalla perdita del sacro cui i fondamentalisti rispondono proponendo con atteggiamento oppositivo una deriva sovrastrutturale. Ben diverso dall'integralismo, il quale esiste proprio per fermare le condizioni che potrebbero portare agli sviluppi della modernità, il fondamentalismo prospera laddove vi è progresso smodato. Tanto che l'uno non potrebbe esistere senza l'altro, e viceversa.

La xenofilia come motore

Descritta come "sentimento progressivo" dal filosofo lituano Algirdas Degutis, la xenofilia si oppone alla xenofobia nell'Europa contemporanea, con organizzazioni umanitarie come Medici Senza Frontiere che contrastano le politiche identitarie. In questo contesto, essa emerge come forza compassionevole, sebbene rimanga la sfida di bilanciare il suo impulso con la consapevolezza critica di non voler naufragare in un atteggiamento ingenuo e incantato.

Le parole e la psiche

Nell'Italia post-pandemia il rapporto fra il numero di lettori e i crescenti casi di burnout riflette uno stato di benessere complesso e frammentato. Mentre la vendita di libri ha registrato un aumento fra i lettori abituali, la propensione alla lettura è diminuita fra gli occasionali, contribuendo a una polarizzazione culturale ancora da decifrare. Parallelamente, l'aumento dei casi di depressione, specie tra i giovani, evidenzia le sfide esercitate del precariato e della pressione lavorativa.

Fantozzi è morto

I concorsi pubblici somigliano sempre più a un placebo di massa, ovvero un modo per ingraziarsi i precari di domani. La figura dell'impiegato fantozziano non esiste più, esiste solo la volontà dello Stato di tenere mansueta una platea gigantesca, che sta sull'ordine delle decine di migliaia di persone, avendo poco o nulla da offrire.

Il mito è poesia del potere

Esplorando la complessità della mitologia politica italiana, si rivela come le narrazioni politiche agiscano plasmando l'immaginario collettivo, influenzando le decisioni politiche attraverso simboli e idee. Attraverso un'analisi dettagliata delle mitologie unitaria ed europeista, emergono le loro implicazioni sulla coesione nazionale e l'azione politica. Una riflessione imprescindibile per comprendere l'identità e il destino dell'Italia contemporanea.

Modalità pipistrello

Affidarsi agli occhi è tanto naturale, quanto velleitario e pericoloso. Pochi grandi bipedi sopra la media sanno che invertire senso e funzione è l’unica vera maniera di sintonizzarsi in questo curioso spazio-tempo che chiamiamo mondo. Di tutti gli organi di senso, il più usato, consumato, bistrattato, divinato, e in fin dei conti mal interpretato, è senza dubbio la vista. Lo sapeva Lazzaro Spallanzani, che molto tempo aveva dedicato a cercare di capire “come vede chi non vede”, studiando approfonditamente i pipistrelli, che in questo sono gli specialisti indiscussi.

Il sovranismo non esiste

Le proteste di Pisa, come ogni protesta degli ultimi anni, assomigliano più a una vaga increspatura in un oceano di conformismo, che non ad un organizzato moto sistemico di dissenso. In l'Italia è impossibile immaginarci diversi, liberi e sovrani. Liberi di attaccare un massacro e specialmente il suo mandante israeliano. Perché l'Italia non è una nazione sovrana: non lo è, in primo luogo, mentalmente.

Un romanzo di formazione al contrario

Un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia, fortemente critico verso l'inclusività scolastica, ha causato parecchie polemiche. Ciò nonostante abbia avuto il merito di accendere i riflettori verso uno dei vulnus principali del nostro sistema: il trattamento inappropriato riservato ai ragazzi affetti da Bisogni Educativi Speciali in Italia.

Senza dolore non si cambia

Se ogni cosa richiama il suo contrario e si sviluppa in relazione ad essa, allora il tentativo di estirpare il dolore dalla moderna società è un tentativo destinato a fallire. Instillata sin dalla più giovane età, l'algofobia di cui parla Byung-chul Han ne "La società senza dolore" altro non è che il principio guida per aggirare ogni possibile situazione traumatica. Ma è anche il modo in cui il potere cerca di mantenere il sistema uguale a sé stesso, impedendo ogni conflitto funzionale al cambiamento.

Il Made in Italy non si può banalizzare

La promozione di un liceo del Made in Italy è l'ultima di una serie di macchiette nazionaliste che poco o niente hanno a che vedere con l’afflato culturale, storico, geografico della cultura italiana. Sostenere l'industria del Paese significa invece intervenire sulle sue storture e zone d'ombra, quali sono le condizioni di lavoro o lo sfruttamento di città come Firenze e Venezia, ormai ridotte a parchi giochi per turisti.

Fine della Nazione

La capacità del Politico di programmare e pre-vedere è strettamente legata ad una continua negazione e frammentazione della realtà nella sua interezza, nel suo presentarsi universalmente immanente, inevitabile. Ma alcune narrazioni, come quella relativa all'idea di nazione, hanno ormai senso d'esistere solo in quanto strumento retorico. Un'ulteriore dimostrazione di come il politico si mostri solo nella frattura del suo spazio particolare, non nell'incarnazione di una natura umana astratta.

Il ritorno delle primule rosse

Ripubblichiamo una riflessione del maggio 2021 su estradizione, anni di piombo e politica estera italiana, temi tornati al centro del dibattito dopo la scomparsa di Toni Negri, latitante per quarant'anni in Francia.
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