Beppe Grillo è il peggiore

Nel suo ultimo spettacolo - "Io sono il peggiore" - il fondatore del Movimento 5 Stelle commenta il fallimento della sua storia politica, i traditori, e la sua nuova vocazione spirituale.

La seconda pietra

La morte di Benedetto XVI ha portato alla luce i malumori che regnano fra le mura di Pietro. Dopo il libro di Padre Georg Gänswein ora è il turno del Cardinal Müller.

Il partito di Frankenstein

Chiunque vinca fra Stefano Bonaccini ed Elly Schlein, le primarie del PD eleggeranno un segretario che dovrà ridare vita al partito per costruire un'opposizione in tempi record.

Mattarella e Machiavelli

Nel suo discorso di fine anno il Presidente della Repubblica ha accusato gli italiani del loro solito male atavico: quello di essere un popolo senza una morale.

Al vincitore appartengono le spoglie del nemico

Lo Spoils System è l'arte di premiare la fiducia sulla competenza: l'unico modo per declinare il pensiero in azione.

Il meccanismo europeo d'instabilità

Sul Mes la Meloni sta giocando per rialzare la posta, tra gli attacchi di chi invece lo ritiene un salvavita da approvare immediatamente.

Il prezzo del commissariamento

Il pragmatismo del Governo Meloni rimanda alle idee del Cardinale Richelieu. La stesse che portarono la Francia del Seicento alla sommossa popolare.

Il Cavaliere è stanco

Silvio Berlusconi sembra aver rovesciato la massima gattopardesca. Sperava di poter lasciare tutto com’era affinché tutto cambiasse.

La Lega della transizione

L’elezione di Fabrizio Sala a Segretario Provinciale della Lega è il sintomo che in futuro Matteo Salvini non sarà più il solo a decidere.

Padri che tornano

Gianfranco Fini è un ingranaggio del nuovo potere di Giorgia Meloni.

"Rivogliamo i colonnelli"

Il figlio di un dittatore fuggito negli Stati Uniti per salvarsi la pelle è stato rieletto dai figli di coloro che l’hanno cacciato. Sarà il fascino della divisa o solo l’eterno mito del nostos?

Webcrazia

Tra le difficoltà, gli imbarazzi e le ipocrisie di una classe politica culturalmente disarmata, colpevole di aver clamorosamente sottovalutato il rapporto tra democrazia e diffusione del sapere, incapace di regolamentare i giganti del digitale al punto da ritrovarsi nella spiacevole situazione della famosa rana bollita.
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