Fugare i dubbi su Hamas

È necessario che il popolo palestinese perda fiducia nella prassi terroristica: un cambio di mentalità che non può non passare per Israele.

Requiem per i conservatori

La questione palestinese ha messo a nudo le contraddizioni di una destra italiana che non offre alternative, mentre giura fedeltà all'atlantismo e diventa sempre più simile a quella repubblicana in stile Usa.

Le responsabilità dei palestinesi

Il conflitto scoppiato il 7 ottobre non era inevitabile. E se le colpe degli israeliani sono note, quelle dell'altra parte vanno ricordate.

Il tempo della diplomazia pontificia

Il tempo è sempre superiore allo spazio. Un principio che si applica anche al progredire dell’evangelizzazione in Estremo Oriente e delle relazioni tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese.

Il Governo Meloni, fra volontà e necessità

L’agenda politica di Giorgia Meloni più che dipendere dalle necessità contingenti, le sta utilizzando per i suoi fini politici, ovvero consolidare la propria leadership politica.

La terra del cognac e la fine (forse) del conflitto

Gli accordi di pace a novembre dovrebbero interrompere l'infinita striscia di violenze nei luoghi del patriarca Noè: il Nagorno-Karabakh come linea di frattura della storia.

Rimettere il Mediterraneo al centro

Nonostante una simbiosi che pare naturale, l'Italia continua a percepire il Mediterraneo come spazio periferico.

Acque nere non sgorgano più

Urlare al pericolo fascista, come ricordato da Emilio Gentile, ci preclude di osservare i veri problemi della nostra democrazia: ovvero la costante perdita di partecipazione popolare.

La persistente miseria dell'umano

Un altro conflitto e un'altra chiamata alle armi ideologiche. Ma più che mai emerge il desiderio di non scegliere fra Israele e Palestina, cercando una fuga dal circolo vizioso.

La fine delle illusioni israeliane

L’attacco a sorpresa di Hamas manda in frantumi la percezione d’invulnerabilità dello Stato ebraico. E riporta l’intero Medio Oriente sull’orlo del baratro.

Il sesto dominio è sotto il mare

Terra, mare, aria, cyberspazio e ambiente extra-terrestre: accanto ai cinque campi del potere coercitivo già riconosciuti, ne sta emergendo un sesto, quello subacqueo.

Teogonia del nuovo paradigma geopolitico

La storia è la materia primordiale di cui si compone la geopolitica: la struttura della prima fornisce gli strumenti analitici della seconda. Pur con tutte le sue contraddizioni.
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